E’ salva la sede del Giudice di Pace
SAN SEVERINO - Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno per il sostegno all'ente e ha invitato il Governo a mantenere la sede del Tribunale di Camerino
Con voto unanime dei presenti il Consiglio comunale di San Severino Marche, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato un ordine del giorno con il quale ha stabilito che si farà carico del mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace, che ha sede nello storico palazzo dei Governatori. Il servizio, infatti, rischiava la chiusura in base alle recenti novità legislative. L’Amministrazione settempedana, oltre a garantire la sede di via Cesare Battisti e ad accollarsi le spese di mantenimento, come avviene da anni, metterà a disposizione anche un’unità di personale, garantendo quindi l’apertura dell’ufficio stesso “che – è scritto nel testo della delibera – è un presidio fondamentale per l’amministrazione della giustizia locale”.
Secondo la nuova distribuzione degli uffici del Giudice di Pace, e lo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri nel dicembre 2011, il servizio sarebbe stato soppresso con conseguente trasferimento di competenze, contenzioso e personale a Camerino. Ma nel disegno governativo è stato però introdotto un sistema per garantire “su richiesta” la sopravvivenza di tali uffici trasferendo agli enti locali, e dunque al Comune, le spese di funzionamento e di erogazione del servizio, ivi incluso il personale amministrativo necessario alla gestione.
A seguito della decisione presa dal Consiglio comunale di San Severino Marche rimarrebbe a carico dell’amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione dell’organico di personale di magistratura ordinaria nonché la formazione del personale amministrativo.
“Il carico di lavoro medio sostenuto dalla sede del Giudice di Pace di San Severino Marche, pari a oltre 200 procedimenti annui – è scritto nel testo dell’ordine del giorno adottato dal Consiglio comunale – motiva con forza l’assoluta necessità di non sopprimere la citata sede. La soppressione, dettata unicamente da esigenze di risparmio delle risorse finanziarie, recherebbe un grave danno alla giustizia e creerebbe gravissimi disagi ai cittadini settempedani che hanno diritto ad avere una giustizia di prossimità”.
Nella stessa seduta il Consiglio comunale di San Severino Marche ha anche approvato un secondo ordine del giorno avente ad oggetto il mantenimento del tribunale di Camerino con il quale l’Assise cittadina ha invitato il Governo “a garantire la permanenza del Tribunale di Camerino nel procedimento di revisione degli uffici giudiziari di primo grado di cui alla legge delega, ed al contempo a sottoporre all’esame del Parlamento una proposta di revisione delle circoscrizioni giudiziarie che preveda l’ampliamento della circoscrizione del Tribunale di Camerino, se del caso mediante l’attivazione di un tavolo di concertazione che coinvolga, unitamente al Ministero della Giustizia, tutti gli operatori del diritto della zona per addivenire alla formulazione di proposte condivise”.