Il giornalismo marchigiano in lutto
per l’improvvisa scomparsa di Luca Animobono
E’ morto nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Rimini, dove era ricoverato da ieri, il giornalista del Corriere Adriatico Luca Animobono. Aveva 43 anni, ed era nato ad Albacina di Fabriano. Viveva a Jesi, dove lavorava come giornalista professionista nella redazione locale del quotidiano. Ieri era stato colpito da emorragia cerebrale durante una breve vacanza in Romagna con gli amici. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime: oggi il decesso. Animobono aveva iniziato come cronista a Fabriano 20 anni fa. Professionista dal 2001, era molto apprezzato per le sue doti umane e professionali. Sgomenta la piccola comunità di Albacina, che si è stretta attorno alla famiglia.
Sgomenti i colleghi e tutta la grande famiglia del Corriere Adriatico uniti nel cordoglio ai familiari colpiti da un così grande dolore.
“Luca era mite e dolce, legatissimo al suo lavoro” ha scritto su Facebook il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, in un messaggio di cordoglio per la scomparsa del giornalista del Corriere Adriatico. “Era orgoglioso di appartenere alla nostra comunità, che da cronista ha sempre raccontato con sguardo attento e ispirato, con grande passione. Era impossibile non provare affetto, stima e simpatia per Luca”. “La morte improvvisa di Luca provoca un dolore profondo e muto. Dire che era un giornalista generoso, attento e preparato non basta a descriverne l’umanità e l’empatia” ha detto la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, che rivolge un messaggio di vicinanza ai genitori del giornalista.