La manovra di Blunno: Imu, Irpef e Tarsu
“Ecco cosa cambia per i maceratesi”

LA VIDEO INTERVISTA - L'assessore svela le novità del bilancio 2012 che dovrà essere approvato entro il 30 giugno: "Aliquota minima Imu sulla prima casa, leggera riduzione della Tarsu"
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di Alessandra Pierini

blunno-2-300x168Imu e Tarsu e da quest’anno anche Irpef: sono queste le voci del bilancio comunale che più interessano ai cittadini. In effetti più delle opere pubbliche e più dei progetti da realizzare che vivacizzano il dibattito politico, le famiglie e i singoli individui sono preoccupati di quanto peserà la leva fiscale sul loro portafoglio. Intanto il Governo Monti ha stabilito ieri che l’Imu si pagherà in tre rate, la prima delle quali dovrà essere versata il 18 giugno, quindi prima dell’approvazione del bilancio comunale che scadrà il 30 giugno.

Abbiamo chiesto all’assessore al Bilancio Marco Blunno cosa cambierà per i residenti del Comune di Macerata.
IMU  – «Nel bilancio 2012, avremo 3.100.000 euro in meno. Agiremo con un doveroso e attento taglio delle spese e con un intervento sulla leva fiscale. Sul fronte Imu, abbiamo intenzione di non toccare le aliquote sulla prima casa che resterà al 4 per mille. Per quanto riguarda la seconda casa prevediamo un ritocco rispetto all’aliquota del 7,6 prevista dal Governo ».

IRPEF – «Si ipotizza un aumento dell’addizionale Irpef ma saranno esenti, per ragioni di equità, i redditi fino a 8.500 euro. Saranno quindi esonerati dal pagamento tutti quegli utenti che hanno reddito pari o inferiore a quella cifra».

TARSU – «Abbiamo raggiunto il 50% di differenzata, questo non ci fa esultare ma è comunque un risultato migliore rispetto al passato. Una minore quantità di indifferenziato da smaltire significa anche minori costi, potremmo quindi ridurre di una piccola percentuale la Tarsu».

Quali opere sarà invece possibile realizzare e inserire nel bilancio 2012?
«Siamo fortemente vincolati dal Patto di Stabilità – spiega Blunno – ogni Comune ha con questo strumento un obiettivo da raggiungere e l’obiettivo è dato dalla differenza tra un certo tipo di entrate e un certo tipo di spese. Nel 2010 l’obiettivo previsto era di -110.000 euro, nel 2011 di 2.627.000 euro e sarà nel 2012 di 4.040.000 euro. Questo compromette la capacità di spesa in opere pubbliche».

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