Fingono di essere in panne
per vendere merce falsa
Denunciati due rumeni che creavano un grave pericolo per la circolazione sulla SS77. Sono accusati di ricettazione e tentata truffa
Si erano inventati un curioso stratagemma per attirare l’attenzione degli automobilisti in transito sulla SS 77, nel tratto compreso tra Pontelatrave e Pollenza: fingendo un guasto alla loro Audi nera con targa della Bulgaria, una coppia di cittadini rumeni – S.M. di 35 anni e suo marito M.N. di 41 – tentavano di abbordare gli automobilisti in transito gesticolando animatamente. A chi si fermava per prestare soccorso, invece, proponevano l’acquisto di falsi oggetti di valore. Per questo molte persone hanno segnalato il fatto al 113, intervenuto con una pattuglia della polizia stradale di Macerata.
Gli agenti hanno accertato che i due avevano 2 bambini al seguito, sono pregiudicati e senza fissa dimora in Italia. A seguito dell’intervento in ausilio della Polizia Giudiziaria della Polstrada e della Questura del capoluogo, è stato possibile rinvenire e porre sotto sequestro il materiale oggetto di vendita e di dubbia provenienza. La coppia, già gravata da precedenti specifici, è stata deferita all’autorità giudiziaria per ricettazione e tentata truffa.
(f.c.)
tanto non finiranno mai in carcere e continueranno a fare i malfattori….povera italia, il nostro sistema giudiziario sta proprio alla frutta….se lo avessero fatto a casa loro, sicuramente sarebbero marciti in galera………
Sono questi episodi che fanno diventare diffidenti verso tutto e tutti. A quei pochi che si saranno fermati, tutto sommato gli è andata bene. Volevano solo proporgli di comprare qualcosa. Ma magai in altre situazioni si sarebbero trovati con un’ aggresisone e una coltellata e rapitati. PS un pensiero a quei poveri bamini che evevano con loro. Si parla tanto di di famiglia..bella famigia questa! Comunque la tendenza è questa, oramai sembra che la gente nemmeno abbia piu la voglia nemmeno di commentare questi ripetuti fatti di microcriminalità diffusa provinciale extraprovinciale regionale ecc, come se ci si fose abituati e assuefatti a tali notizie.
3-4 mesi fa ci avevano provato anche con me: gesticolando vistosamente provavano a fermare tutte le auto di passaggio verso caccamo, parlavano solo inglese pur essendo di carnagione molto scura, ma la cosa strana è che, appena mi sono fermato, mi hanno chiesto subito dei soldi. In pegno un anello “d’oro”. Al che me ne sono andato chiamando il 113, di sicuro una truffa.
allora senza una fissa dimora,come fanno a vivere in questo paese?con anche due figli? truffando chi gli capitano a tiro.IO direi che sarebbe ora di provvedere mandandoli al paese loro e non farli piu’ rientrare nel nostro,che la giustizia non gli fa’ niente,quindi dopo 2 giorni ricominciano a ritruffare ancora.
CIAO a tutti.