Cantiere pericoloso a Fermo
Sette persone denunciate dai carabinieri

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Un importante blitz dei carabineri di Fermo e Porto San Giorgio, che operavano insieme ai colleghi del nucleo Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno, ha consentito di verificare una situazione di grave inosservanza delle normative in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in merito ad un cantiere edile di Fermo, allestito da una importante società del luogo, nel quale operavano diverse imprese. I militari hanno rilevato sanzioni per circa 100.000 euro, denunciando nel contempo 7 persone (5 imprenditori e 2 tecnici). Fra la tante violazioni, la fornitura illecita di manodopera, palleggiata da una impresa ad un’altra; inoltre, la mancanza di protezioni alle aperture nelle murature prospicienti il vuoto, il cattivo stato di conservazione di alcuni parapetti di sicurezza, la precarietà del ponteggio, non adeguatamente ancorato alla costruzione; sulla stessa struttura era inoltre accumulato illecitamente materiale da costruzione, mentre le tavole di calpestio non risultavano ancorate e non c’era traccia di protezioni in corrispondenza dei luoghi di transito e stazionamento. Il coordinatore del cantiere, al pari del responsabile, principali chiamati in causa, dovranno ora rispondere, con altri 5 soggetti coinvolti, di tutto questo alla magistratura, che ha aperto un fascicolo. Sempre i carabinieri, questa volta di Porto Sant’Elpidio, hanno individuato un altro locale, in uno a F.C., 25enne residente a Jesi, e denunciato per ricettazione, adibito a deposito di refurtiva proveniente da colpi ai danni di cantieri edili e depositi agricoli nelle province di Fermo e Macerata. Proprio due giorni fa, nell’ambito della stessa indagine, era stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ad un primo indagato, Massimo Mascio, 35 anni, originario di Tito (Pz). (AGI)


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