Misure di prevenzione in serie adottate
dalla Questura nel primo trimestre 2012
Costituiscono un baluardo nei confronti di soggetti che, per le loro abitudini di vita, rappresentano un grave pericolo per la sicurezza pubblica
Tra i compiti della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata diretta dal Primo Dirigente Paola Santi che ha assunto l’incarico soltanto due mesi fa, figura la trattazione delle cosiddette “Misure di Prevenzione” la cui disciplina ha come scopo la prevenzione della commissione di reati e la repressione della pericolosità sociale nel luogo in cui la stessa si manifesta e trova elementi per svilupparsi.
In quest’ottica, un’attenta valutazione da parte della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata ha consentito l’emanazione di misure di prevenzione, da parte del Questore, nei confronti di quei soggetti che sulla base di elementi di fatto e di indizi (condanne, precedenti di polizia, abituali frequentazioni con soggetti pregiudicati) hanno mostrato la loro attuale pericolosità sociale.
In particolare nel corso del primo trimestre di quest’anno, l’Ufficio ha incrementato l’adozione di queste misure che non solo costituiscono un baluardo nei confronti di soggetti che, per le loro abitudini di vita, rappresentano un grave pericolo per la sicurezza pubblica, ma costituiscono anche un controllo preventivo e rieducativo nei confronti di persone pericolose.
Nel periodo in esame, sono stati emessi infatti 19 fogli di via obbligatori nei confronti di altrettante persone, provvedimenti con i quali il Questore dispone che, le persone pericolose per la sicurezza pubblica, che si trovino fuori dei propri luoghi di residenza, vengano rimpatriati nel comune di residenza inibendo loro di ritornare senza preventiva autorizzazione, per un periodo non superiore a tre anni, nel comune dal quale sono allontanate.
Tra le persone allontanate, ad esempio, ne figurano diverse che nel nostro territorio avevano posto in essere reati come furti e truffe anche in danno di persone anziane addirittura commessi all’interno di luoghi di culto durante la celebrazione di cerimonie religiose.
Nello stesso periodo sono stati impartiti anche 11 provvedimenti di “avviso orale”, misura questa che consiste in una dichiarazione motivata con la quale il Questore invita la persona, (ritenuta sulla base di elementi di fatto, abitualmente dedita a traffici delittuosi, che per il tenore o la condotta di vita sia da ritenersi che viva abitualmente, anche in parte, con proventi di attività delittuose o che sia dedita alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza e la tranquillità pubblica), a tenere una condotta conforme alla legge.
Nel primo trimestre dell’ anno in corso il Questore ha poi inoltrato al locale Tribunale 2 proposte di sorveglianza speciale per soggetti che nonostante l’avviso orale loro impartito, non avevano mutato la propria condotta.
A tutela della sicurezza pubblica, nel trimestre preso in esame il Questore ha emanato 2 provvedimenti ai sensi della vigente normativa in materia di sostanze stupefacenti che prevede anche obblighi e divieti nei confronti di coloro che facendo uso di sostanze stupefacenti hanno messo a repentaglio con la loro condotta la sicurezza pubblica: esempio tipico è quello di colui che provoca un incidente stradale mentre si trova alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Con tale provvedimento, il destinatario può essere obbligato a rientrare nella propria abitazione entro una determinata ora e non uscirne prima di un’altra, di presentarsi almeno due volte la settimana presso un ufficio di Polizia o dei Carabinieri, oltre al divieto di allontanarsi dal comune di residenza, di frequentare determinati locali e di condurre qualsiasi veicolo a motore.
E’ stata inoltre data esecuzione ad una sorveglianza speciale emessa dal Tribunale di Macerata su proposta della Divisione Anticrimine, con obbligo di soggiorno, per un soggetto che aveva mostrato elevata pericolosità sociale molestando e aggredendo persone indifese, in particolar modo donne.
Infine il Questore, in materia di Stalking, ha ammonito per atti persecutori 6 persone, 5 uomini ed una donna di età compresa tra i 35 ed i 40 anni. Nella maggior parte dei casi l’ammonito risulta essere persona precedentemente legata, per motivi affettivi alla vittima, e quest’ ultima è stata costretta a modificare il proprio stile di vita vivendo stati di paura ed ansia per comportamenti posti in essere dallo stalker consistenti in pedinamenti appostamenti minacce, invio di sms e persino di fiori.
