Luisella Cellini presenta la sua candidatura a sindaco
CIVITANOVA - L'avvocato scende in campo con una lista civica e quasi certamente sarà appoggiata dai finiani
di Laura Boccanera
“Scendo in campo per dare voce a quei cittadini che non si riconoscono nelle scelte fatte in questi anni dall’attuale amministrazione, per dare voce agli ideali dei giovani che sono diventati incompatibili con la politica, l’antipolitica si combatte con la buona politica e invito il 40% di coloro che si astengono a darmi fiducia”. Queste le prime dichiarazioni ufficiali del candidato sindaco del Primo polo per Civitanova Luisella Cellini che questa mattina si è presentata alla stampa per illustrare i primi punti del programma e una parte dei ragazzi che compongono la lista. “Sono emozionata e sento forte il peso di questa scelta che ho fatto – dice l’avvocato civitanovese – oggi i politici fanno della risoluzione di un problema, un problema, io voglio che le stanze del Palazzo diventino trasparenti, senza barriere materiali ed umane, lo slogan che ho scelto è ‘semplice, puoi perchè è così che io mi sento”. La Cellini è a capo di una lista civica che quasi certamente avrà in coalizione il Fli anche se aperta anche ad altri: “Ci confronteremo con tutti, basta avere chiaro il programma”. E tra i passaggi più peculiari c’è l’ avvicinamento della macchina amministrativa ai cittadini: “un portale di ascolto, una piccola idea dai costi limitatissimi che però permetterà al cittadino di segnalare un problema e di avere in tempo rapido una risposta e possibilmente anche una soluzione. E’ un servizio già sperimentato al comune di Udine e che funziona benissimo. Siamo per una politica che elimini i costi della pubblica amministrazione e gli incarichi esterni che spesso non servono, valorizzando invece le risorse locali, vogliamo un bilancio accessibile a tutti anche per il linguaggio utilizzato”. Tanti anche i punti relativi a sociale, ambiente e giovani: “più spazi verdi e fondi per le famiglie che hanno parenti malati affinchè possano assisterli direttamente a casa, e ancora gestione non oligarchica degli impianti sportivi e supporto alla scuola e alla piccola distribuzione commerciale che può offrire sbocchi lavorativi”. Chiara anche la posizione sul cavalcavia: “ero in consiglio comunale quando si parlava di Quadrilatero (la Cellini è stata consigliere comunale per 7 anni, prima nella lista Marinelli e poi in An ndr) la risposta sarà affidata ad un referendum, saranno i cittadini a decidere”.
