La Procura approda sul web
ma restano i problemi di organico
MACERATA - Il procuratore Mario Paciaroni ha presentato il nuovo sito internet e ha annunciato un progetto di riorganizzazione degli uffici
di Alessandra Pierini
La Procura di Macerata si dota di un nuovo sito internet che, come promette il procuratore Mario Paciaroni, «assicurerà un servizio più trasparente e celere, informerà sul funzionamento dell’istituzione e sul suo ruolo e aspira a ricomporre la fiducia dei cittadini negli apparati giudiziari».
Il sito, visitabile all’indirizzo www.procuramacerata.it illustra, in una serie di sezioni, l’organizzazione interna della Procura elencando magistrati e responsabili dei diversi uffici, descrive nello specifico le funzioni e i servizi dell’ente che per ora non saranno però accessibili on line, anzi, come evidenziato da Paciaroni, in ogni pagina del sito viene riportata la dicitura «Le denunce,le querele ed ogni altra segnalazione inviate per mezzo posta elettronica non hanno valore ufficiale né ai fini giudiziari né ai fini amministrativi. Questi atti devono, quindi, essere tassativamente inoltrati alla Procura della Repubblica secondo le modalità ordinarie, ossia su supporto cartaceo oppure oralmente attraverso qualsiasi Forza dell’Ordine su tutto il territorio nazionale». Dal sito internet è invece possibile scaricare la modulistica necessaria per l’accesso ai servizi. «Ho voluto – ha precisato Paciaroni – un album fotografico che permettesse anche a chi non è maceratese, di conoscere le nostre bellezze. Ci sono anche le foto dell’aula protetta per i minori che abbiamo inaugurato il mese scorso e che, purtroppo, opera a pieno ritmo».
Il sito è stato realizzato grazie alla Regione Marche e con la collaborazione del personale della Procura. «Siamo sempre di meno – ha sottolineato Paciaroni – e per mancanza di personale non sono mai riuscito ad avere un Ufficio Relazioni con il Pubblico. Nel 2004, quando sono arrivato, eravamo 31 unità, oggi arriviamo a 17 e non abbiamo neanche un cancelliere in organico. Sono state soppresse le dirigenze e ‘è anche la possibilità che ci vengano tolti i cassaintegrati, per noi l’unica speranza è l’accorpamento con il Tribunale di Camerino. Il sistema, poi è troppo farraginoso e garantista e noi abbiamo 12.000 fascicoli l’anno». Il Procuratore ha anche annunciato che l’istituzione usufruirà d1 100 mila euro del Fondo Sociale Europeo per attuare un progetto di riorganizzazione degli uffici.
