Abusi sui minori
Aula protetta a Macerata
L'INNOCENZA SPEZZATA - Inaugurata questa mattina in tribunale la sala per l'audizione protetta dei bambini vittime di violenza
di Alessandra Pierini
(foto-servizio di Guido Picchio)
Ci vogliono i grandi poeti per trovare le parole adeguate a parlare di un delitto terribile e brutale come l’abuso sui bambini e sono state infatti tante, questa mattina le citazioni, da Quasimodo a Leopardi, da Dante Alighieri al Vangelo, utilizzate dai protagonisti della cerimonia di inaugurazione dell’aula per l’audizione protetta, realizzata al terzo piano del Tribunale di Macerata.
La stanza dalle pareti colorate e piena di giocattoli potrebbe trovarsi in uno qualsiasi degli asili della nostra provincia ma basta fare qualche passo in più e raggiungere la sala adiacente per rimuovere la gioia e la serenità dei giochi di bimbi per piombare nell’angoscia del dolore muto e della sofferenza. Dietro allo specchio della sala giochi, infatti, c’è un vetro unidirezionale che permette di osservare, a chi si trova dall’altra parte della parete, il comportamento e i gesti del bambino abusato e, attraverso sofisticate apparecchiature audio e video di riprendere il tutto per poi analizzarne i dettagli.
«Hanno tutti le ali spezzate gli angeli terreni che son violati, le loro anime vengon marchiate ed i loro cuori son mutilati»: il procuratore Mario Paciaroni ha scelto queste parole di una poesia di Lucia Padovani per introdurre le sue riflessioni sull’abuso minorile. «L’abuso è un tema vergognoso – ha spiegato – che preoccupa sempre di più e grida vendetta. E’ un fenomeno sommerso in Italia, basti pensare che si consuma per lo più nell’ambito familiare e che useremo questa stanza almeno 3 o 4 volte al mese. E’ necessario attrezzarsi per ascoltare la realtà, capirla e offrire un sostegno alle piccole vittime che, in questo modo, saranno sentite una sola volta e contemporaneamente da tutti i soggetti chiamati in causa senza dover rivivere più volte la violenza subita» e dopo aver citato Leopardi («i bambini trovano il tutto nel nulla») e Dante Alighieri, ha concluso«i bambini sono il nostro futuro e il nostro miracolo».
La realizzazione della stanza è stata voluta e finanziata dal club femminile Soroptomist Macerata come ha spiegato il presidente Dalila Ortenzi: «Ci piace lasciare un segno concreto anche se proviamo grande sgomento a pensare che questa aula dimostra che, come diceva Quasimodo “è della pietra e della fionda l’uomo del mio tempo”. Noi soroptimiste non ci rassegnamo».
Appassionato e coinvolgente l’intervento di Serenella Pesarin, rappresentante del Ministro della Giustizia Paola Severino e direttore generale della Giustizia Minorile: «La nostra presenza oggi ha un significato – ha detto – non è tanto l’aula in sè ma la volontà di riportare al centro l’uomo. Il tema centrale di questa società è la violenza mentre si è persa l’educazione alle emozioni. I carnefici sono di solito persone cresciute nel silenzio e il 30% di coloro che sono abusati abusano a loro volta di altri. Per di più con le nuove tecnologie stiamo perdendo il controllo della realtà e la società è pervasa di maschere. E’ necessario che i genitori smettano di fare gli amici e tornino ad essere punto di riferimento. Noi italiani abbiamo una grande ricchezza ed è il dna dei grandi Romani che hanno posto il diritto come capacità di riconoscere l’altro e rispettarlo e ci deve aiutare in questo momento in cui più che di crisi economica, dobbiamo parlare di crisi culturale, dei valori e delle agenzie educative. Basta dire che i giovani sono il futuro, il futuro è oggi». Serenella Pesarin ha concluso il suo intervento non citando personaggi celebri ma riprendendo le parole di un ergastolano: «Com’è strana la gente in questo periodo, corre e guarda le immagini e rifiuta le sue paure. Mostrano ai loro figli com’è brutto il bruco e magari lo uccidono e allo stesso tempo fanno notare quanto è bella una farfalla, non accorgendosi che è lo stesso animale in stadi diversi della propria vita».
Collegato in video conferenza Don Fortunato da noto, sacerdote che da 21 anni lotta con la sua associazione contro la pedofilia e la violenza sull’infanzia: «I bambini hanno bisogno di essere ascoltati. Durante la nostra attività, nata molto prima dell’emergenza pedofilia nella Chiesa, abbiamo moitorato migliaia di siti pedopornografici e siamo andati a cercare quei bambini per offrire un sostegno. L’aula che avete inaugurato permette di attenzionare dei casi ma può diventare il cuore propulsore di una provincia capace di ascoltare i bambini».
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Romano Carancini («E’ un intervento di particolare qualità perchè entra nella sensibilità di una fascia più che debole, così questa città dimostra di riconoscersi in grandi progetti che vanno a buon fine») e del governatore Gian Mario Spacca («Questo è un grande esempio di come una città può organizzare al meglio la vita della comunità»).
Presente anche Flavia Pozzolini, carismatica presidente nazionale del Soroptimist International e Lorena Mussoni, G.I.P. del Tribunale di Pesaro che ha spiegato tecnicamente l’utilità della sala inaugurata.





















Prevedono di utilizzare quella stanza 3/4 volte al mese.
Mi auguro e spero che quella stanza resti vuota in quanto non utilizzata poichè (questo si sarebbe un miracolo) non vi saranno più abusi sui bambini…
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Continuo a non capire la presenza delle cosiddette “autorità” religiose (cioè in pratica 1, sempre quella, che non si perde mai un’inaugurazione, un flash dei fotografi, un’apparizione mondana)
Tra l’altro ci sono molte confessoni in Italia (visto che come tutte le nazioni moderne non abbiamo più una religione-di-Stato) ma non mi sembra che vengano mai chiamate a partecipare alle manifestazioni pubbliche.
speriamo non debba mai essere usata!!