A Macerata l’assemblea provinciale dell’Avis
Nel corso dell’incontro saranno presentati i “numeri” dei risultati raggiunti nel 2011 e si affronteranno le problematiche in corso, relative alla situazione dei due Centri Trasfusionali della Provincia e all’adeguamento strutturale dei punti di raccolta Avis sul territorio.
I 12.167 donatori delle 37 sezioni della provincia Macerata hanno contribuito, con 23.565 donazioni, al raggiungimento dell’autosufficienza regionale del sangue e del plasma. Sono questi i “numeri” dei lusinghieri risultati raggiunti, nel 2011, dall’Avis provinciale di Macerata, che il 24 marzo alle ore 8 in prima, ed alle 9 in seconda convocazione, si riunirà presso l’ex Seminario Vescovile di Macerata, in via Cincinelli 4, per l’annuale assemblea dei soci, a cui parteciperanno i delegati di tutte le sezioni, per un totale di circa 100 persone.
“Sarà un momento associativo molto importante – spiega Silvano Donati, presidente dell’Avis provinciale – perché oltre a fare il punto della situazione si programmeranno le future strategie. Se i risultati conseguiti nel 2011 ci rendono orgogliosi per quanto raggiunto a beneficio di quelle persone che hanno perso il bene più prezioso, rappresentato dalla salute, dobbiamo però essere preoccupati per le problematiche che entro breve dovremmo affrontare”. Il primo punto critico è “l’annoso ed aggravato problema” delle quiescenze e dell’insufficienza di personale dei due Centri Trasfusionali (a Macerata e Civitanova) di riferimento provinciali “che potrebbe compromettere la nostra crescita futura”. Certe zone, come per esempio Camerino, sono servite solo dall’équipe medica dell’Avis che va sul territorio a fare i prelievi.
A questo problema si aggiunge l’obbligo all’adeguamento strutturale e sanitario dei 30 punti di raccolta delle Avis richiesto dalla Direzione Regionale Trasfusionale e dalle direttiveeuropee. Donati sottolinea che “su questi due fronti l’Avis Provinciale di Macerata si sta impegnando attivamente: abbiamo contattato la dirigenza dell’Area Vasta 3 dell’Asur estiamo cercando di ridurre la polverizzazione delle strutture non idonee alla raccolta. Molte delle sedi piccole non hanno l’idoneità ed è per questo che in una zona, come quella dei Monti Azzurri, abbiamo attivato un punto di raccolta baricentrico a Passo Ripe San Ginesio, che servirà il territorio di sette Avis comunali”.
