Una “Scuola di Partecipazione” a Corridonia
Una “Scuola di Partecipazione” non per “produrre” una nuova classe dirigente, ma come “un dono offerto alle comunità civili per far crescere una cultura della cittadinanza consapevole e responsabile”. Con queste parole Sivio Minnetti, presidente dell’associazione culturale Agorà e direttore della medesima Scuola, spiega il senso dell’iniziativa che prenderà il via a Corridonia, il 17 marzo alle 10, a Palazzo Persichetti Ugolini. La Scuola di Partecipazione per la zona di Macerata e Fermo, che ha il sostegno del Centro servizi per il volontariato – Marche, è promossa da Agorà insieme al Movimento politico per l’unità (Mppu), che è nato nel 1996, su ispirazione di Chiara Lubich, e si fonda in particolare sull’ideale della fraternità universale. La novità di questa Scuola, diretta soprattutto ai giovani, è che vuole mettere insieme persone di tutti gli orientamenti politici, laiche o cattoliche; sono previste lezioni pubbliche aperte al pubblico e momenti laboratoriali, per gli iscritti, con sindaci e amministratori locali di tutti i “colori”.
Nel corso del primo incontro a Corridonia porterà il suo saluto Rosalia Parlapiano, presidente del Movimento Politico per l’unità Marche e interverranno i relatori Elio Giannetti, coordinatore delle Scuole di partecipazione Mppu Italia, e Alberto Lo Presti, docente alla Pontificia Università “Angelicum” di Roma e all’Istituto universitario “Sophia” di Incisa Val d’Arno; i due affronteranno rispettivamente i temi de “I giovani e il nuovo della politica” e “Democrazia e fraternità”; a coordinare il presidente Minnetti.
La Scuola sarà “itinerante”, mentre i momenti laboratoriali, che si terranno il 13 aprile, l’11 maggio e il 15 giugno, si svolgeranno sempre presso la sede dell’associazione Agorà, in via Verdi, 10 a Macerata. La prossima lezione pubblica sarà invece il 20 aprile, presso il comune di Montecosaro, sul tema “La politica come amore”. Successive lezioni si terranno il 26 maggio a Porto Sant’Elpidio, “Democrazia e partecipazione”, e il 29 giugno all’Università di Macerata, “La fraternità come categoria politica”.