Alluvione, un anno dopo
“E’ ora di mettere in sicurezza il Potenza”

Il Comitato di Sambucheto chiede a Spacca di portare a conclusione l'iter di approvazione della legge che consentirebbe alla Provincia di intervenire definitivamente sul letto del fiume. Nel marzo del 2011 più di 15.000 metri cubi di terra vennero portati via dalla forza dell'acqua uscita dai margini
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Un appartamento allagato a Sambucheto (foto Picchio)

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Il fiume Potenza, uscito dagli argini, allaga i campi nella Località Piane di Potenza

di Beatrice Cammertoni

Il fiume Potenza percorre il tratto che separa Villa Potenza da Sambucheto scorrendo silenziosamente a poche decine di metri dalle abitazioni che nel corso degli anni sono state costruite nella zona. Per molti residenti, specialmente per quelli più anziani, è diventato come un vicino di casa che si è imparato a conoscere e di cui si interpretano e spesso prevedono le manifestazioni. Una presenza discreta per la maggior parte del tempo, a volte nemico iracondo e pericoloso da fronteggiare. Nel novembre del 1997 e poi nello stesso mese del 1999, il Potenza è uscito dal suo letto, allagando terreni e edifici circostanti, ma questi sono solo due degli episodi più recenti. Quando ormai è passato da pochi giorni il primo anniversario dell’alluvione che ha colpito le Marche, la notte tra l’1 ed il 2 Marzo rimane il ricordo più recente e vivo della violenza del fiume. Drammatiche in quei giorni erano le situazioni di molte vallate, l’imprevista emergenza mise in allarme l’intera regione. Per quel che riguarda il tratto del fiume di cui stiamo parlando ciò che accadde è che esso esondò nella Località Piane di Potenza (all’altezza di Sant’Egidio) e che acqua, fango e ghiaia si riversarono completamente nelle abitazioni più vicine al letto del corso d’acqua di Sambucheto. In via Tasso, proprio all’inizio della frazione, il livello dell’acqua raggiunse 1 metro e 80 centimetri d’altezza. Alcune famiglie furono evacuate con dei gommoni dei pompieri (leggi l’articolo), tutte le abitazioni colpite rimasero senza corrente per tre giorni alimentando gli impianti con un generatore di emergenza. L’alluvione non risparmiò garage, piani interrati abitati e automobili parcheggiate. Per molte delle famiglie, la conta dei danni presentò cifre molto significative, per tutte ci vollero mesi per ristabilire una situazione di normalità.

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Il fiume Potenza oggi

Trascorse delle settimane, gli abitanti della zona si sono costituiti in un Comitato, che da allora opera per non far spegnere l’attenzione su quanto avvenuto e su quanto ancora c’è da fare. “Sambucheto per il fiume Potenza”  cominciò ad operare nel pieno della campagna elettorale per le provinciali dello scorso anno, chiedendo ai candidati di assumere come priorità gli interventi da compiere su letto e argini del fiume. Il principale fronte di azione del gruppo di residenti è quello della prevenzione: a seguito dell’alluvione, gli argini nella zona dove nel Marzo del 2011 il fiume è esondato restano al momento provvisori. “Il letto in questo punto si è alzato molto e la forza dell’acqua ha corroso progressivamente gli argini” dice Nadia Pellegrini, segretaria del Comitato. “Addirittura quasi un anno prima dell’alluvione io e la mia famiglia abbiamo cominciato a segnalare la progressiva riduzione del loro spessore e la pericolosità della situazione al Genio Civile Provinciale, sollecitando un intervento prima tramite raccomandata poi recandoci direttamente negli uffici. Gli interventi che ci erano stati promessi con la prima comunicazione scritta (Settembre 2010) non sono mai stati effettuati ed a Novembre ci è stato detto che non c’erano le risorse necessarie. Alle nostre preoccupazioni relative ai terreni di famiglia che confinano con il fiume ed i suoi argini hanno risposto con un decreto regio del 1904 ancora in vigore che prevede che sia il proprietario a provvedere alla protezione dei propri beni, ma in questo caso il pericolo era costituito dalla ghiaia che si accumulava sul fondo del fiume, su cui, sempre per legge, non si può intervenire. Ci preoccupava l’inverno in arrivo, ma l’alluvione è arrivata in prossimità della primavera. Il fiume si è portato via ben 15000 metri cubi di terra. Credo sia gravissimo che un cittadino debba rivolgersi alle istituzioni per veder rispettato un proprio diritto, come per esempio, la messa in sicurezza del corso d’acqua”.

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Terra dei campi circostanti portata via dall'acqua: fango, detriti e ghiaia si sono riversati sulle abitazioni di Sambucheto

Il Comitato attende a questo punto che le istituzioni mantengano l’impegno assunto nello scorsa campagna elettorale per le provinciali a Macerata. Il Governatore Spacca ed Antonio Pettinari hanno promesso agli abitanti di Piane di Potenza e di Via Tasso di lavorare a risposte concrete per i problemi di quel tratto del fiume. Il Presidente della Regione ha affermato in particolare di lavorare ad una legge che consenta alle
Province di intervenire sui letti dei fiumi portando via la ghiaia in eccesso, ma del provvedimento ancora non c’è traccia a causa di intoppi burocratici e di dinamiche interne alla coalizione di maggioranza. L’impasse in cui è caduta la proposta a livello regionale fa sì che la stessa Provincia non possa agire con interventi concreti. “Gli appelli rivolti fino ad ora  anche attraverso la stampa non sono rimasti del tutto inascoltati, infatti sia il Presidente della Regione che il Presidente della Provincia di Macerata hanno posto in essere iniziative finalizzate alla soluzione della problematica, pur dovendo fronteggiare vincoli di bilancio e normativi. Tuttavia è passato diverso tempo ed è necessario rivolgere un nuovo appello a Spacca: la definitiva messa in sicurezza del fiume va realizzata in tempi brevi attraverso l’emanazione del provvedimento che rettificando l’attuale normativa che impedisce l’asportazione di sedimenti in eccesso dal letto del fiume consenta alla Provincia di poter intervenire in modo definitivo”, dicono dal direttivo. 

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Un'altra immagine dei campi allagati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'argine provvisorio del fiume potenza come appare oggi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Via Tasso (Sambucheto) colpita dall'alluvione

 

 



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