Luigi Rocchi verso la beatificazione
TOLENTINO - Ha trascorso la sua vita aiutando gli altri, nonostante fosse affetto da una seria distrofia muscolare. Il vescovo Giuliodori in Vaticano per la sua beatificazione
Dal comitato per la beatificazione di Luigi Rocchi, riceviamo:
Luigi Rocchi nasce il 19 febbraio 1932 a Roma, dove la sua famiglia si è trasferita in cerca di lavoro. Tornato poco dopo a Tolentino scopre di essere affetto dal morbo di Duchenne, una forma di distrofia muscolare; fin dall’adolescenza intuisce l’andamento della sua vita. Inizialmente è assalito dalla disperazione ma, grazie ad un evento straordinario e alla fede intensa donatagli da Dio e inculcatagli dalla mamma Maria, si trasforma progressivamente in consolatore di quanti soffrono nel fisico o nel morale. Intrattiene una fitta corrispondenza, interamente recuperata grazie ai destinatari che l’hanno conservata con cura colpiti dalla profondità delle riflessioni; interviene nei dibattiti sulla radio locale e una volta anche su RaiDue in occasione di una trasmissione sul Concilio Vaticano II°; partecipa attivamente all’organizzazione del Centro Volontari della Sofferenza di Tolentino, di cui è stato responsabile per un decennio; con l’Unitalsi è pellegrino a Lourdes e a Loreto; pubblica articoli sul “Messaggero di S. Antonio”. Ormai completamente immobile è sempre pronto ad aiutare il prossimo in ogni modo, sorretto da una totale disponibilità e da una fede generosa. Rocchi ha passato quasi l’intera sua vita nel dolore, nella solitudine, nell’abbandono e solo quando è riuscito a capire di essere amato da Dio si è trasformato in “uomo per gli altri”, preferendo lenire le altrui sofferenze piuttosto che alleviare le proprie. Dopo la morte, dal momento che si allarga sempre più la fama della sua santità, il 17 ottobre 1992, viene aperta dal vescovo mons. Tarcisio Carboni la fase diocesana del processo di beatificazione, terminata ufficialmente il 22 aprile 1995.
Nel 2003 la Congregazione per le cause dei Santi, dopo aver studiato le tremila pagine consegnate dal tribunale religioso della diocesi di Macerata, ha autorizzato la stampa della “Positio” per la valutazione dell’eroicità delle virtù cristiane nella vita del Servo di Dio. Il 9 febbraio 2012 il vescovo mons. Claudio Giuliodori, accompagnato da don Rino Ramaccioni, è stato convocato in Vaticano dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei Santi, per ascoltare le ragioni per le quali si richiede lo studio della causa di beatificazione di Luigino Rocchi (leggi l’articolo). Il Cardinale ha valutato positivamente la stima e la fama di santità che circondano la figura del Servo di Dio, così come gli sono state presentate da mons. Giuliodori. Il porporato ha quindi garantito l’assegnazione dello studio della causa di beatificazione di Luigi Rocchi ai teologi e successivamente ai cardinali; ha assicurato infine che darà disposizione di fissare per il 2013 l’emanazione del decreto che dichiarerà “venerabile” Luigino Rocchi. Grande è stata la soddisfazione del vescovo mons. Giuliodori e del postulatore don Ramaccioni per queste parole. Don Ramaccioni, tra l’altro, ha raccolto e pubblicato i pensieri e le riflessioni del Servo di Dio sul tema della sofferenza, traendoli dalla sua corrispondenza e dagli altri scritti. Il volumetto, dal titolo provocatorio “La Croce? Fece ribrezzo anche a Gesù”, è reperibile gratuitamente presso il Comitato Beatificazione c/o parrocchia San Catervo di Tolentino. Per ricordare Luigi Rocchi nel 33° anniversario della scomparsa, domenica 25 marzo è stata celebrata una messa di suffragio nella Chiesa concattedrale, mentre l’attuale Parrocchia della Santa Famiglia, allora cappellania del Santissimo Crocifisso dove il Servo di Dio ha passato gli ultimi anni della sua vita, nella stessa data gli intitolerà solennemente un’aula catechistica.

Si tratta di una notizia bellissima.