Civitanova: nuovi locali per Oncologia
Stamattina l'inaugurazione all'unità operativa guidata dal primario Luciano Latini
di Laura Boccanera
Taglio del nastro questa mattina per i nuovi locali di Oncologia presso l’ospedale di Civitanova, unità operativa retta dal primario Luciano Latini. Tra i presenti tutti i big della sanità regionale: l’assessore Sara Giannini, Enrico Bordoni, Piero Ciccarelli e i sindaci di Civitanova e Montecosaro. Tra i dirigenti enorme è la soddisfazione per la riqualificazione dei locali che rendono più confortevole il soggiorno e la terapia dei malati oncologici. Il direttore di area vasta Enrico Bordoni ha ringraziato gli sponsor e i privati che hanno affiancato il progetto, manifestando soddisfazione per i tempi rapidi con i quali si è intervenuti. Oltre che nuove sale e poltrone nell’area di attesa, il dottor Latini, primario del reparto ha illustrato i nuovi servizi di cui potranno usufruire tutti i pazienti, dando spazio ad un ringraziamento speciale a 5 famiglie che hanno chiesto di rimanere anonime, con la cui donazione complessiva di 25mila euro è stata possibile la riqualificazione degli spazi. “Abbiamo acquistato nuovi arredi, più confortevoli e meno asettici e a questi abbiamo legato dei progetti per migliorare la qualità del tempo dei pazienti – ha detto il dottor Latini – tra cui un progetto chiamato “ritorno alla bellezza” che fornisce la collaborazione di un parrucchiere per tutte quelle donne che si sentono mortificate dagli effetti della chemioterapia. Oltre ciò c’è un servizio psicologico, un professionista che opera al fianco del team di medici e infermieri per assistere non solo il malato, ma anche i suoi familiari”.
Tra i progetti anche lo sportello oncologico, uno spazio al cui interno sono presenti avvocati e consulenti che aiutano nello svolgimento delle pratiche burocratiche ed infine l’arteterapia, con una docente dell’accademia, per utilizzare l’arte come momento di sfogo ed espressione dei propri sentimenti. A breve inoltre l’ospedale supporterà anche le madri che hanno incontrato il tumore attraverso il progetto “vengo anch’io”, un programma per bambini che accompagnano le mamme a fare la terapia. E nel corso della cerimonia di inaugurazione sono stati resi noti anche i numeri della struttura che è passata da 130 pazienti a 400 nel giro di pochi mesi, di cui il 70% civitanovesi, minimizzando la mobilità passiva. “Segnale che l’area vasta significa ottimizzazione delle risorse e nuove opportunità e non tagli o chiusure – ha detto Bordoni. In mattinata è stato presentato anche l’innovativo sistema “chiamata in sala” utilizzato dall’U.O. di Radiologia, diretta dal Dott. Antonio Galassi che consente attraverso monitor di conoscere il tempo di attesa prima della propria visita. Il dispositivo, donato dalla Banca delle Marche e già operativo, garantisce, tramite tre display posizionati nelle sale di attesa, lo scambio di informazioni a distanza tra i singoli pazienti e gli operatori sanitari, informazioni queste, dettagliate, differenziate per tipologie e tempi di attesa per ogni singolo esame radiodiagnostico e per ogni paziente. L’utente è in grado quindi di conoscere l’ora di esecuzione del proprio esame e verrà chiamato dalla sala di attesa all’orario stabilito avendo la possibilità e l’opportunità eventualmente di ottimizzare nell’attesa il proprio tempo.
“Ringrazio per la celerità con la quale questo progetto è stato messo in campo – ha detto Mobili – l’inaugurazione è un arrivo, ma anche un momento di partenza”. Soddisfazione anche nelle parole del direttore Piero Ciccarelli: “mi sento tornato a casa ed è con orgoglio che inauguriamo questa nuova struttura – ha detto – gli investimenti sulle tecnologie sono sempre troppo pochi, ma qui con pochissimo, grazie a volontari e benefattori facciamo davvero uno più uno tre. Se avessimo i costi e numeri che abbiamo in questa area vasta in tutta la regione non avremmo problemi”. “c’era la preoccupazione che l’area vasta venisse smantellata, invece è stata potenziata e ottimizzata – ha dichiarato Sara Giannini – e non ho problemi nell’affermare che sarà la migliore delle Marche”.
(foto di Roberto Vives)
