La Destra pensiona Carancini:
“Il centrosinistra ha chiuso con Macerata”

Il segretario comunale del partito, Marco Bernabei, critica l'Amministrazione sul caso-Cittadella, sul bilancio dello Sferisterio e sulla mancata realizzazione delle opere promesse. Simone Livi: "Questa è una città bellissima, ma i turisti non lo sanno"
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Da sinistra Eraldo Mosconi, Anna Rombini, Marco Bernabei e Simone Livi

di Filippo Ciccarelli

“Parto da un punto, a due anni circa dall’insediamento dell’Amministrazione Carancini, che è evidente: il declino del centrosinistra a Macerata. La giunta di questo colore è sicuramente l’ultima che vedremo, almeno per i prossimi anni”. Ha le idee chiare Marco Bernabei, segretario comunale de La Destra, che non è tenero con la maggioranza: “delle grandi opere promesse non ne hanno fatta mezza; lo svincolo di San Claudio, che doveva collegare la superstrada alla nuova zona Peep è stato abbandonato. La Mattei-La Pieve, per cui erano state drenate risorse pensate per altre opere, è stata cancellata. Tra i vari fallimenti di questa amministrazione c’è pure lo Sferisterio. E’ stata fatta un’indagine con tutti i buchi di bilancio che si sono venuti a creare (i numeri sono stati forniti in esclusiva da Cronache Maceratesi leggi l’articolo, ndr), e come sappiamo non c’è più da tanto tempo quella fila di corriere che dall’Arena arrivavano fino ai Giardini Diaz. La stagione lirica, dai tempi del tutto esaurito, si è sempre più affievolita. Il nuovo direttore artistico ha detto che il rilancio economico di Macerata parte dallo Sferisterio: con tutto il rispetto, l’Amministrazione non può puntare la maggior parte delle risorse per quella che è la ciliegina sulla torta, una realtà importantissima ma non la principale”.

Mosconi-Rombini-Benabei-Livi-3-300x200Bernabei ha poi fatto riferimento a un’altra inchiesta di Cronache Maceratesi, quella sulla cittadella dello sport (leggi l’articolo dell’incontro-dibatto organizzato insieme al Pd) definendo la situazione emersa “l’apoteosi del malgoverno della città. Mi sarei aspettato di trovare un’opposizione con la scimitarra tra i denti” continua Bernabei “invece c’è stata solo una polemica riguardo alla cifra. A questo punto penso che il Comune di Macerata possa essere definito come lo spot della Dacia: vogliono pagare di più per quei terreni. Sarebbe da ridere, se quei soldi non fossero anche nostri; alla fine è uscito fuori da una seconda perizia che quei terreni, pagati 35.000 € e valutati inizialmente circa 1.800.000 € sono stati poi stimati 900.000 €: io vorrei che venisse affisso il nome, su manifesti 6×3 da mettere in tutta la città, del funzionario che ha sovrastimato così tanto il terreno”.
La Destra suggerisce poi l’idea per ottimizzare il lavoro dei dipendenti comunali, che lavorano in uffici spesso chiusi al pubblico.
“Vi pare normale che l’ufficio dei Lavori Pubblici” chiede Bernabei “apra tre ore al giorno, tre volte alla settimana, dalle 9.30 alle 12.30? I dipendenti del comune hanno 36 ore di contratto: ma che fanno nelle altre 27? E’ possibile che non ci sia un’apertura pomeridiana, che vada incontro alle esigenze della gente che come me e gli altri 45.000 cittadini maceratesi dalle 9.30 alle 12.30 lavora? Non si può posticipare la chiusura, almeno fino alle 14? In ogni caso sappiamo di essere già maggioranza. Mentalmente lo siamo, e lo saremmo stati anche prima, perché perdere per 126 voti come nelle ultime elezioni, dove è mancato il contributo decisivo de La Destra (per l’annullamento della lista, ndr), significa che Carancini non sarebbe stato eletto “.
Mosconi-Rombini-Benabei-Livi-2-300x200 Simone Livi punta l’accento sul ruolo di Macerata capoluogo: “Dev’essere un punto di riferimento per tutti, è una città bellissima, e i maceratesi sono persone molto attive. Purtroppo però è mancata la spinta propulsiva necessaria per determinare una politica di crescita. Sullo Sferisterio in particolare, non esiste l’indotto turistico che servirebbe a Macerata, perché se la gente dopo aver visto l’opera risale sul pullman, il territorio non riceve benefici. Bisognerebbe organizzare dei pacchetti turistici, anche in collaborazione con le associazioni di categoria, che servano a portare il turista allo sferisterio ma anche a fargli vedere quanto sia stupenda questa città. Sulle opere infrastrutturali che vogliamo dire? Penso che siamo l’unico capoluogo di provincia con un passaggio a livello all’ingresso della città, mi riferisco ovviamente a quello di Collevario…”.
Anche Eraldo Mosconi, sindaco di Sant’Angelo in Pontano, ed Anna Rombini, segretario provinciale del partito, si lamentano della perdita progressiva di prestigio della città all’interno del panorama della provincia: “Macerata” dice Mosconi “deve far da traino ai piccoli comuni, e invece sta abdicando in favore di altre città della costa per il ruolo di capoluogo. Spero che Macerata non stia a guardare, ma riesca a far tesoro di questa opportunità, cioè quella di cambiare, e di non essere la solita città che vuole campare di rendita sui fasti del passato”. La Rombini sottolinea: “non lasceremo più il Comune in mano ad un centrosinistra che ha governato in maniera illogica. Macerata è la mia seconda città, ma è una città che è lenta e nella sua lentezza si è addormentata, permettendo ad altri di portar via le cose che le spettano. Lancio poi un appello a livello nazionale:  il 4 febbraio saremo a Roma, ci sarà una grande manifestazione dove diremo no a questo governo Monti che ha deciso di applicare la legge del taglione appropriandosi dei piccoli sacrifici delle famiglie italiane. Stiamo organizzando dei pullman, chiunque sia interessato può contattarci e comunicare la sua adesione”.



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