Con gli strumenti di misura la Camera di Commercio riscopre la sua identità

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di Alessandra Pierini

La metrologia è da sempre strettamente legata alle attività della Camera di Commercio e proprio con una mostra dedicata agli strumenti di lavoro e al materiale metrico prendono il via le iniziative per il Bicentenario della Camera di Commercio di Macerata.
Visibilmente emozionato e soddisfatto il Presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi:  «Sono felice di essere, non per miei meriti, presidente nell’anno del bicentenario. In questa occasione abbiamo deciso di organizzare, visto il momento, iniziative non onerose ma che ci permettano di aprirci al territorio, tra le quali anche questa mostra realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti».
Ha tagliato il nastro il vescovo di Macerata Claudio Giuliodori che ha anche sottolineato la storica importanza degli strumenti di misura: «Il problema è da sempre trovare misure della giustizia e dell’equità, tema fondamentale nei secoli. I principi dell’onestà e della giustizia sono fondamentali per l’umanità ma in questo momento i parametri, soprattutto di equità, sembrano essere saltati e proprio su di essi si gioca la partita del futuro dell’umanità».
Lucia Cataldi, docente dell’Accademia, ha spiegato il percorso che, allestito nei suggestivi spazi terzo piano interrato della sede della Camera di Commercio di via Lauri, sarà visitabile dal martedì al sabato fino al 13 gennaio: «Abbiamo voluto recuperare la memoria immateriale della Camera di Commercio per rafforzarne l’identità seguendo sempre una traccia marchigiana. Abbiamo scoperto ad esempio che tutti i paesi, anche della nostra provincia, utilizzavano unità di misura differente e che la Camera di Commercio di Macerata non utilizzava un’addizionatrice, progenitore della calcolatrice, della Olivetti ma della Monroe, esemplare molto raro che è ancora oggi conservato o che Aristide Merloni è stato prima di tutto un disegnatore di bilanci. Naturalmente i funzionari dell’ente camerale dovevano muoversi per le verifiche, quindi tutti gli strumenti di misurazione avevano una loro valigetta e un vero e proprio kit di lavoro. La misurazione appare già nella Bibbia e resta comunque l’idea che la giusta misura appartiene a Dio».Sabato mattina sarà inaugurata una Collezione di Opere d’arte che sarà esposta nella Galleria di Palazzo Galeotti.



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