Scontri Roma: perquisizioni a Civitanova
In prima linea il maceratese Innocenzi

La Digos sta cercando armi ed oggetti in casa di un civitanovese di 26 anni. Il dirigente del Reparto Mobile di Genova si trovava con i suoi uomini tra via Cavour e piazza San Giovanni, nel cuore della guerriglia
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di Alessandra Pierini

Una nuova perquisizione delle forze dell’ordine, in relazione agli incidenti di sabato scorso a Roma, e’ in corso proprio a Civitanova. La Digos sta cercando armi e oggetti che potrebbero essere legati alle violenze del 15 ottobre, in casa di un ragazzo di 26 anni, attivista dei centri sociali marchigiani.  Nel suo profilo facebook è lui stesso che ha riferito di essere stato perquisito prendendo però con un post le distanze dal gruppo minoritario che ha distrutto Roma e includendosi nel 99% di indignati pacifici. Gia’ ieri le forze dell’ordine avevano effettuato una decina di perquisizioni a Senigallia, Ancona e nell’ascolano, nelle abitazioni di frequentatori dei centri sociali regionali, e in due di queste aveva effettuato dei sequestri di materiale. Il legale degli stessi centri sociali, l’avvocato Paolo Cognini, che oggi pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa con due attivisti coinvolti nei controlli della polizia, smentisce pero’ che i sequestri di ieri abbiamo portato al prelievo di armi, esplosivi od oggetti che si possano mettere in relazione con le vicende di sabato a Roma : ” Nei soli due casi in cui e’ stato effettuato un sequestro, si e’ trattato di oggetti di uso ordinario e quotidiano, legato in alcuni casi alle passioni sportive delle persone coinvolte. Non ci sono mazze, armi, documenti interessanti o da collegare ai fatti del 15 ottobre. E nessuna delle persone coinvolte e’ legata a quegli episodi di violenza.” L’avvocato Cognini, che ha lo studio a Jesi (Ancona) tiene poi a precisare che non solo dalle Marche sono partiti per la capitale almeno 30 pulmann, 20 dei quali organizzati proprio dai centri sociali regionali, ma soprattutto che “tutto e’ stato fatto in maniera chiara e trasparente, come e’ trasparente l’attivita’ della rete locale che non ha niente da nascondere”.

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Il maceratese Andrea Innocenzi

A Roma sabato, nell’apocalisse degli scontri, c’erano molti manifestanti maceratesi ma c’era anche  Andrea Innocenzi, Primo Dirigente del Reparto Mobile di Genova, che si trovava tra Via Cavour e Piazza San Giovanni proprio nel cuore della guerriglia urbana scatenata dall’attività organizzata di un numeroso gruppo di black block, riconoscibili perchè vestiti di nero col casco in testa e il volto coperto. Il movimento che si è dichiarato in guerra con lo stato italiano ha approfittato della protesta pacifica degli indignati per mettere a fuoco e fiamme la capitale. Andrea Innocenzi e i suoi 100 uomini si sono ritrovati nel bel mezzo del corteo che da manifestazione pacifica, alla quale hanno partecipato anche molti maceratesi (leggi l’articolo) si è trasformato in una vera e propria battaglia con momenti di fortissima tensione. Non è la prima volta che il poliziotto maceratese si trova in situazioni molto difficili. Lo hanno visto in prima linea sia  il G8 di Genova, che le manifestazioni dei no Tav della Val di Susa e ancora la partita Italia- Serbia e la folle notte di Genova (leggi l’articolo). Quello di sabato è stato un  ulteriore complicato intervento per Innocenzi il quale, alla guida dei suoi 100 uomini, è stato chiamato a mettere in campo la sua esperienza e professionalità. I danni fatti nella capitale  ammontano ad oltre 2 milioni e mezzo di euro, con auto e blindati dei carabinieri date alle fiamme, negozi devastati, banche prese a sprangate, un centinaio i feriti tra manifestanti e forze dell’ordine.

andrea_innocenzi-3-300x225Sono stati 12 finora i manifestanti arrestati in tutta Italia. Oggi un giovane studente romano di 24 anni é stato identificato e fermato a Roma dagli agenti della Digos, perché ritenuto tra i responsabili dei disordini avvenuti sabato scorso a Roma durante il corteo degli Indignati.
Il giovane, che ha alcuni precedenti per stupefacenti ed è noto con il soprannome di “er pelliccia”, è stato fermato sotto casa dagli agenti.  Ora si temono per domenica nuovi scontri, questa volta in Val di Susa, dove è prevista una manifestazione no tav per tagliare le reti poste a protezione del cantiere “per liberare la Val di Susa”.



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