La Maceratese torna in campo
All’Helvia Recina arriva la Fortitudo

Si gioca mercoledì alle 20.30 il match di Coppa Italia d'Eccellenza contro i cartai. Benfatto: "E' una manifestazione importante, vogliamo andare sempre in campo per vincere". Ai biancorossi per passare il turno serve solo il bottino pieno
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IMG_8422-300x200 di Filippo Ciccarelli

Non può dormire sugli allori, questa Maceratese. Ad appena due giorni dal vittorioso match di campionato contro la Forsempronese, i biancorossi sono costretti dal calendario a confrontarsi in Coppa contro un avversario che in Eccellenza non naviga in buone acque, ma sarà comunque determinato a fare bella figura nella tana della capolista considerando che con un pareggio passerebbe il turno. La Fortitudo Fabriano è una squadra giovanissima, il giocatore più “vecchio” è del 1983, l’età media dell’undici di mister Viviani è di appena 19.86 anni. Tra questi ragazzi ce ne sono diversi molto interessanti: in avanti occhio al classe ’93 Jacchetta, autore della tripletta che ha permesso ai cartai di raccogliere quella che per ora è la loro unica vittoria in campionato (3-2 in casa all’Urbania). Dall’altra parte, Benfatto e soci sono obbligati a vincere se vogliono proseguire nel cammino che lo scorso anno ha portato l’Ancona a conquistare la promozione in serie D; al momento il minigirone di coppa vede la Fortitudo in testa in virtù della vittoria in casa contro la Belvederese. Per dirigere l’incontro è stato designato il signor Gasparini di Pesaro, coadiuvato dagli assistenti Domenella e Petrucciolo della sezione di Ancona. Abbiamo chiesto a Mattia Benfatto il suo giudizio sulla partita e sulla stagione della Maceratese.

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Il difensore della Maceratese Mattia Benfatto immortalato in uno stacco di testa

Buongiorno Benfatto, partiamo con una domanda relativa alla scorsa giornata di campionato: lei è stato ammonito oppure no?
“No, l’arbitro ha ammonito Carfagna, che era vicino a me, ed io ho protestato non per aver ricevuto il cartellino, ma per spiegare all’arbitro che Carfagna stava parlando con me e non con altri. Quindi sarò in campo domenica prossima, non sono squalificato”.

Domani tornerete di nuovo in campo per la Coppa Italia d’Eccellenza. Questa competizione è importante oppure è prioritario il campionato?
“E’ ovvio che la Coppa Italia potrebbe sembrare un qualcosa di superfluo, ma non è così. Ogni partita va giocata per vincere, che sia Coppa o campionato quella è la nostra volontà”.

Nel suo reparto ci sono due giocatori come Cucco ed Arcolai: una bella concorrenza…
“La concorrenza ti fa dare quel qualcosa in più che è necessario. Oltre alla Coppa ci sono 34 partite di campionato, c’è la possibilità per tutti di poter giocatore. Poi la concorrenza è un qualcosa che stimola a dare il massimo e sempre bene, in campo ed in allenamento”.

Lei e la squadra siete protagonisti di un ottimo avvio di stagione: prima che cominciasse il campionato, si aspettava una partenza così?
“Sinceramente conoscevo pochi giocatori della campagna acquisti, c’era qualcuno contro cui avevo giocato, ma non ero a conoscenza del valore degli altri. Però sin dal primo giorno di ritiro ho capito che questa era una squadra formata da ragazzi brillanti dal punto di vista tecnico ed anche umano. Non solo i giocatori: il mister, il preparatore, il massaggiatore… tutti lavorano bene, mi trovo bene con loro ed appena ho cominciato ho capito che c’erano le possibilità di fare bene. Sono felice di essere rimasto e di aver scoperto giocatori bravi in campo e fuori”.

Domenica prossima, in campionato, incontrerai di nuovo Andrea Romagnoli, tuo compagno in prima squadra per 6 anni. Vi siete sentiti?
“Non ancora, l’ultima volta l’ho chiamato quando ha segnato, visto che è un difensore ed è qualcosa che non capita spesso! Per me rimane un compagno di squadra con cui ho giocato 10 anni, dato che siamo stati insieme anche nelle giovanili. Direi che è qualcosa di più che un compagno di squadra, logicamente quando ci incontreremo a Cascinare le questioni personali rimarrano fuori dal campo e penserò solamente a vincere”.



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