Fli chiede un confronto con l’Udc: “Poi parleremo della candidatura di Gazzani”
Civitanova verso le elezioni comunali
“L’Udc non potrà fare ciò che ha fatto alle elezioni provinciali”. Suona come un aut aut il messaggio che Giorgio Pollastrelli del Fli inoltra alla segreteria del partito, come a dire ‘non pensate di lasciarci fuori dai giochi’. E’ lo stesso Pollastrelli che lo esplicita invitando l’Udc a dialogare con Futuro e Libertà e non guardare solo verso il Pd secondo l’ormai consolidato “modello Marche” regionale e provinciale. “Il coordinatore Carusone dimentica spesso di essere preciso e puntuale come piace a noi di FLI, è già da tempo che sottolineo la chiara volontà di FLI di dialogare e costruire insieme un programma con UDC…ma in alcun modo è stato possibile fare un incontro. Forse anche a Civitanova Marche si adopererà la stessa strategia dal partito di Casini? – chiede Pollastrelli – la questione Civitanova e provincia di Macerata è stata discussa con il coordinatore regionale Mario Baldassarri che ne parlerà a Roma nelle prossime settimane per promuovere proprio a Civitanova Marche un incontro regionale tra i partiti del Terzo Polo. Le Marche devono ritrovarsi dietro al progetto del Terzo Polo perchè è l’unica proposta politica oggi che ha la prospettiva di crescere ed affermarsi in tutta Italia”. Pollastrelli invita dunque nuovamente poi Carusone a promuovere nel suo partito una discussione e in merito alla proposta che circola, ancora mai confermata dall’interessato sul nome di Franco Gazzani dice: “La proposta Gazzani parte dall’Udc? Bene, ci si confronti prima sui valori e sui programmi e poi si trovi insieme la persona con le capacità adatte per mettere in atto il programma”. In chiusura un’ultima stoccata al membro dell’ Udc in merito alle zone Peep: “Caro Antonio pensi davvero che una casa in zona PEEP a 1700/1800 euro al metro sia l’unico risultato possibile e che non si poteva fare meglio in tanti anni di lavoro? Noi di FLI riteniamo che si poteva fare meglio, che si poteva rispondere realmente all’esigenza dei più giovani di entrare in possesso della loro prima casa. Oggi la questione è che il piano approvato non potrà avere trasformazioni per responsabilità del PDL e del PD che insieme hanno votato il piano PEEP però bisogna fare insieme uno sforzo per mettere in condizione i più giovani e le famiglie di poter realizzare il sogno di acquistare la loro casa. Non si difende un piano solo perchè l’assessore è dello stesso partito ma si cerca di comprendere cosa si può fare per migliorarne la attuazione e l’effetto sulla reale capacità delle famiglie di trovare la forza di prendere un mutuo per realizzare il sogno di una vita”.
