C’è un Meschini dalla parte di Carancini
“Mandiamo a casa la vecchia politica”

Il sindaco è sempre più isolato ma c'è ancora chi lo difende a spada tratta. Secondo il consigliere comunale dell'Idv Giuliano Meschini la verifica in corso pone una questione morale
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rimpastoI veri intenti della verifica in corso all’interno della maggioranza continuano ad essere poco chiari, finora di certo c’è solo un documento (leggi l’articolo) che più che a una verifica fa pensare a un duro processo contro il sindaco Carancini e la sua Giunta (leggi il commento di Giancarlo Liuti) e un programma di riunioni che dovrebbe intensificarsi dalla prossima settimana. Il sindaco è sempre più isolato all’interno della “sua” maggioranza e i consiglieri che lo sostengono si contano sulle dita di una mano. Altri chiedono fermamente cambi in Giunta e ai veritici delle Società Partecipate. Il Pd sembra aver puntato il dito contro il vice sindaco Irene Manzi e l’assessore Alferio Canesin mentre l’Idv da tempo è apertamente in contrasto con il proprio assessore Ubaldo Urbani. Carancini dal canto suo continua ad essere contrario al rimpasto in Giunta e ritiene che la squadra funzioni. Fatto sta che più della metà dei 24 consiglieri di maggioranza continuano a criticare apertamente l’operato della Giunta, contestando praticamente ogni scelta. C’è chi però difende a spada tratta l’operato dell’Amministrazione Carancini e attacca con veemenza i partiti della maggioranza. Si chiama Meschini, ma non è l’ex sindaco bensì Giuliano, consigliere comunale dell’Idv:

“A poco più di un anno dall’insediamento del Sindaco Carancini – scrive – dobbiamo fare delle considerazioni:

– le primarie che hanno portato alla candidatura e poi all’elezione del sindaco hanno dato un esito non gradito ai baroni dei partiti della maggioranza, che subito hanno cercato di condizionare le prerogative del sindaco nella formazione della giunta; per renderlo ostaggio e succube alle logiche personalistiche dei partiti;
– fin dall’inizio è iniziata una campagna stampa dei partiti della maggioranza volta a demolire  l’operato dell’amministrazione comunale, nella strumentalizzazione di ogni atto amministrativo (vedi la nomina del dirigente Spuri, la razionalizzazione degli uffici e del personale al fine di un rigore nel contenimento della spesa salvaguardando l’efficienza);
– la mancata collaborazione della maggioranza al sindaco e alla giunta per portare avanti un’azione di governo incisiva a risolvere le questioni rimaste aperte dalla vecchia amministrazione (polo natatorio, palazzetto, vendita SMEA, acquisto terreno per la Città dello Sport, strada villa Mattei-La Pieve, Cemaco, ecc.);

giuliano-meschini

Giuliano Meschini

– riunioni di maggioranza volte più ad attaccare il sindaco che a trovare una sintesi sui meriti delle decisioni da prendere, attraverso una serie di veti tra i partiti della coalizione volti solo a mettere in difficoltà l’amministrazione;
– un gioco trasversale della maggioranza e dell’opposizione nel Consiglio Comunale, motivato alla ricerca di una mediazione, ma volto ad indebolire l’operato del sindaco e dell’amministrazione.

Purtroppo devo costatare che la politica in questa città è conservatrice e non disponibile a nessun rinnovamento, sono sempre gli stessi poteri più o meno occulti a decidere sulle poltrone, sui forti interessi connessi all’urbanistica, all’uso strumentale della finanza pubblica per condizionare il consenso democratico a favore di una casta che si perpetua fino alla morte (per fortuna che c’è la morte). Il merito è pura utopia, prima vengono i raccomandati.

Il sindaco Carancini voleva iniziare una nuova storia per questa città, è stato un coraggioso e un temerario. Lo stimo per questo.

Spero che non ceda e che rinunci al suo progetto a cui i cittadini maceratasi avevano dato il loro consenso votandolo, nella speranza di un cambiamento in cui tutti si potessero riconoscere.

Se si dovrà tornare alle urne, ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità.

Spero che i cittadini capiscano e mandino a casa tutti questi “professionisti”, vecchi arnesi della politica maceratese, provinciale e regionale, pluririciclati ed opportunisti di ogni tipo, che nelle loro stanze segrete decidono per i loro interessi e non per il bene comune.

Purtroppo anche il mio partito non fa eccezione”.

 



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