Una rievocazione storica
per celebrare San Giuliano
La proposta dell'ex sindaco Gian Mario Maulo per valorizzare la figura del patrono di Macerata
di Gian Mario Maulo
La ‘Leggenda di san Giuliano Ospitaliere’, santo dai tratti storici incerti, protettore di albergatori, osti, giostrai, viaggiatori e pellegrini, presente in innumerevoli testimonianze iconografiche, titolare di chiese e perfino ospedali anche a Roma e Parigi, narrato con uno stile pittorico e visionario da Flaubert, potrebbe diventare il nucleo fondativo di una rievocazione storica, che va dalla ricostruzione folkloristica e ambientale, alla sacra rappresentazione, all’attualizzazione.
La ‘leggenda’, alcuni anni fa proclamata in forma di racconto da un attore-banditore nel quadro della ‘pasquella’, potrebbe dispiegarsi in una vera e propria azione scenica in diversi luoghi della città, articolata in vari momenti, con una ricostruzione di costumi, ambienti, personaggi, eventi simbolici, dagli antefatti fiamminghi fino all’arrivo nel nostro territorio: un gruppo di cavalieri delle Fiandre, fra i quali Giuliano, personaggio passionale e cacciatore dal carattere duro e violento (momento di costume); l’uccisione dei genitori scambiati per la moglie e l’amante, il pentimento e la conversione in ‘ospitaliere’ (sacra rappresentazione); la presenza sul fiume Potenza come ‘traghettatore’ di pellegrini e malati di lebbra (fra cui il Signore) (episodio d‘ambiente); l’accoglienza di persone che fanno fatica a vivere (momento sociale di tutta la città).
La cinta muraria dai Cancelli allo Sferisterio, Piazza Mazzini, le Scalette, la Loggia del Grano, la Loggia dei Mercanti, Piazza Libertà, perfino il nuovo ponte sul Potenza, potrebbero diventare lo sfondo scenico dei vari episodi.
In epoca di globalizzazione e di multiculturalità la rievocazione potrebbe sfociare in azione collettiva di accoglienza con mercatini tipici, cene etniche, mostre e conferenze, resoconti multimediali di viaggi, incontri fra gruppi etnici, iniziative di solidarietà…, offrendo una cornice a tanti elementi culturali e sociali già presenti in città.
Una consulenza del grande scenografo Dante Ferretti, la professionalità dei gruppi folkloristici e teatrali e delle corali, l’esperienza della pro loco, le associazioni del terzo settore e i protagonisti della festa delle canestrelle per il momento di solidarietà, le professionalità dello Sferisterio per costumi e scene, l’intervento di associazioni di categoria, fondazioni e marchi internazionali del nostro territorio potrebbero far riacquistare alla città una coralità indispensabile per la riuscita della festa.
Una rievocazione dalla profondità culturale, religiosa, sociale, non giustapposta alla festa ma dentro alla festa, non trasferita e non copiata ma originale di Macerata, potrebbe avere anche una valenza turistica molto più vasta delle generiche bancarelle, passeggiate e fuochi, ormai comuni a tutti i paesi.
scommetto che se fermo 10 persone a macerata e chiedo loro chi era “Giuliano l’ospitaliere” nessuno lo sa… Bravo Maulo!
Degna celebrazione per valorizzare la ns città e non solo!
E’ sul momento sociale di tutta la città che ho qualche difficoltà ad interpretare il “come”, ben conoscendo il braccio corto di molti miei concittadini…
Suggerisco di scherzare coi fanti e di andare oltre alle rievocazioni di maniera in stile giochi senza frontiere, con la valorizzazione dei luoghi della fede che in qualche maniera ricordano ancora la presenza del Patrono di Macerata:
1) Il Duomo in quanto già pieve di San Giuliano;
2) La porta;
3) Il borgo detto comunemente “le fosse”;
4) La fonte lungo la strada per Montelupone;
5) La chiesa di s. Pellegrino;
6) La chiesa di S. Giuliano in contrada Isola;
7) Quel tratto sul fiume Potenza dove la leggenda vuole che Giuliano traghettasse.
Sarebbe interessante raccogliere le varie immagini e rappresentazioni del santo, compresa la scultura lignea trafugata dal duomo negli anni Ottanta del Novecento.
spesso mi informo attraverso le testate giornalistiche sul web dato che sono sempre fuori,
ma proprio questa mattina leggendo il messaggero di ancona a pag 49 ho notato un bell’articolo della serata di sabato scorso allo sferisterio organizzato da musicultura, e come dice l’articolo c’era molta gente.
Mi spiace che non ho avuto l’occasione di leggere in queste pagine la notizia dato che ogni tanto lo faccio, quindi non sono nemmeno potuto venire all’evento, peccato……!!!!! lo Sferisterio merita.