Torna a Macerata il teatro in biblioteca
con la rassegna “No Man’s Island”
La visione di un’isola, l’uomo contemporaneo. Ecco il percorso della Rassegna permanente di drammaturgia e critica No Man’s Island – Solitudini da osservare che lunedì (29 agosto) torna con un nuovo appuntamento sul tema La parola io, scandito in tre sezioni: Letteratura, Voci e Scene e che vede il patrocinio del Comune di Macerata. Palcoscenico degli incontri la biblioteca comunale Mozzi Borgetti che alle ore 21.00 ospiterà, in esclusiva regionale, lo spettacolo Fragile Show della compagnia romana Biancofango, una giovane realtà che sta conquistando l’attenzione della critica. Fragile show, liberamente tratto da Il soccombente di Thomas Bernhard, racconta la storia di un uomo, un uomo che disperatamente avrebbe voluto essere felice, un uomo che non ha sopportato il confronto con l’altro da sé, con il talento sfrenato, con il genio ribelle del pianoforte, con Glenn Gould. Drammaturgia e regia Francesca Macrì e Andrea Trapani, quest’ultimo anche interprete (ingresso 8 euro – prenotazione obbligatoria al numero 329 7020664). Altrettanto interessanti gli appuntamenti pomeridiani, ad ingresso gratuito. Alle ore 17.30 si terrà la presentazione del libro Dentro a cura dell’Accademia dell’Editoria e della Comunicazione diretta da Fabrizio Baleani, dell’Agenzia Editoriale Prose, perla Societàdi Formazione, consulenza e ricerca Studio Graffa. Dodici mani per un unico personaggio, Olivia, libraia. Macerata incornicia un viaggio interiore, tra fantasia e disinganno. Alle ore 18.30 Roberto Cresti, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso la Facoltàdi Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata, tratterà dell’esperienza biografica come luogo della conoscenza e dell’invenzione artistica nell’incontro intitolato La saggezza dell’io. Biografia e filosofia dell’Arte. La direzione artistica della rassegna è di Fabrizio Baleani e Matteo Ripari, il coordinamento di Silvia Vagnoni.
Beh, allora qualcosa di culturale anche a Macerata lo si propone.
Sarebbe interessante leggere qualche commento da coloro che sembrano vedere il bicchiere soltanto nella metà superiore, quella vuota…