Individuata l’area per la delocalizzazione
della Fonderia Fioretti di Tolentino
Individuata un’area dove spostare la Fonderia Fioretti di Tolentino. Lo annuncia l’amministrazione comunale in una nota diffusa dall’ufficio stampa.
“Il dibattito e le preoccupazioni attorno alla “Metallurgica Fioretti Spa” permettono di affrontare ancora una volta questioni complesse e particolarmente rilevanti per l’ambiente e per la salute dei cittadini di Tolentino.
La conferenza dei servizi provinciale per l’avvio del procedimento per il rinnovo dell’autorizzazione della Fonderia Fioretti costituisce un passaggio cruciale.
L’azienda” si legge nella nota “svolge la propria attività nello stabilimento di Viale XXX Giugno. La coesione tra l’abitato, che ormai da tempo ha inglobato la fonderia e l’industria stessa è oggettivamente impossibile ed insostenibile.
Ma bisogna riconoscere che molti sono gli interessi in gioco. Le sacrosante richieste dei cittadini da un lato e la grande difficoltà occupazionale dall’altro, sono al centro dell’azione burocratico-amministrativa. Da sempre l’Amministrazione segue la questione Fioretti con grande attenzione.
Due gli obiettivi su cui l’Amministrazione Comunale tramite gli assessorati Ambiente e Urbanistica sono impegnati in maniera parallela. Il primo, a brevissimo termine, è la bonifica dell’area secondo un cronoprogramma sottoscritto dall’Azienda. Il secondo, a medio e lungo termine, è l’individuazione di un’area idonea per la delocalizzazione della fonderia.
La posizione oramai consolidata e più volte confermata dall’Amministrazione e dal Consiglio Comunale di Tolentino è quella della necessità di “delocalizzare” e quindi trasferire l’Azienda in un sito al di fuori del centro abitato per risolvere i problemi esistenti e per garantire un futuro alla Fonderia Fioretti e mantenere i livelli occupazionali
Sotto il profilo delle problematiche igienico-sanitarie, ambientali e della salute pubblica, l’impegno dell’Amministrazione è stato costante e recentemente l’Azienda ha manifestato l’intenzione di avviare una serie di interventi in attesa della delocalizzazione.
A questo punto sarà necessario che le intenzioni si trasformino in azioni concrete nell’acquisire nel breve tempo i parametri richiesti per l’eventuale nuova autorizzazione e garantire, oltre agli ovvi requisiti di legge, la riduzione visibile dell’impatto ambientale.
Nelle more della “delocalizzazione” sono necessari interventi immediati di manutenzione volti a migliorare la situazione ambientale e di sicurezza complessive, interventi più volte sollecitati ed in parte condivisi anche dalla Fioretti in un tavolo tecnico promosso dall’Assessorato all’Ambiente.
Come già evidenziato la delocalizzazione e lo spostamento in un’altra zona, è l’unica soluzione possibile e l’Assessorato all’Urbanistica, da mesi, ha iniziato un confronto con la proprietà per l’individuazione di un sito idoneo ad ospitare la nuova Fonderia Fioretti. Tale sito è stato trovato. In un Protocollo d’Intesa, deliberato venerdì 5 agosto dalla Giunta, è previsto che l’Azienda acquisti l’area entro il 31 dicembre 2011 e che l’Amministrazione ponga in essere tutte le procedure più veloci, necessarie alla delocalizzazione.
Nella prima “Conferenza di Servizio” tenutasi giovedì 4 agosto, convocata dalla Provincia di Macerata per l’avvio del procedimento amministrativo, il Comune ha rappresentato con decisione la necessità di tutela della salute dei cittadini possibile e compatibile solo ed esclusivamente con la delocalizzazione della Fonderia Fioretti: solo in questa prospettiva è stato chiesto l’impegno immediato all’Azienda di migliorare l’operatività dello stabilimento per ridurre l’impatto sui cittadini con interventi concordati e da iniziare subito.
Solo con la documentazione che certifichi l’acquisto dell’area e la realizzazione dei primi interventi di miglioramento, il Comune potrà prendere in considerazione l’eventuale parere favorevole alla nuova autorizzazione”.