Recanati: un bagno di folla
per l’inaugurazione del parco di Villa Coloredo
L’attesa è finita. Il polmone verde della città di Recanati è tornato a battere da questo pomeriggio. Con un cicerone d’eccezione è stato infatti inaugurato il nuovo parco di Villa Coloredo, che da molti anni versava in condizioni di autentico abbandono tanto da ribattezzarlo “Il parco delle pantegane”.
A guidare i molti cittadini e turisti all’interno della vasta area è stato il sindaco Francesco Fiordomo che tappa dopo tappa ha presentato i lavori svolti negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale, dalla realizzazione dell’area pic nic a quella dedicata al fitness, sino al nuovo parco giochi per bambini. Una vera e propria visita guidata alla quale hanno ovviamente partecipato anche gli altri amministratori comunali e il responsabile del Centro Educazione Ambientale del WWF Marche che ha illustrato le curiosità legate al mondo della natura presente nell’intera area e in particolare quelle legate al giardino botanico, alle tartarughe e alle farfalle.
Al corteo ha preso parte anche Don Pietro Spernanzoni che al termine della cerimonia ha impartito la benedizione davanti alla vecchia fontana, posta in cima al colle e dove per l’occasione è stato allestito lo stand gastronomico a cura del quartiere Castelnuovo. Palpabile la soddisfazione del sindaco e di tutti coloro che si sono impegnati per questo importante evento, bagnato da qualche goccia di pioggia caduta nel primo pomeriggio ma sopratutto da una massiccia presenza di cittadini e turisti che hanno abbandonato la costa per visitare le bellezze interne del Parco. Particolare curiosità ha suscitato l’area di sosta per pulmini scolastici e mezzi adibiti al trasporto di portatori di handicap, che l’amministrazione comunale ha voluto realizzare nella zona dell’ex laghetto dei cigni, con il conseguente abbattimento di una parte delle mura perimetrali. Una scelta poco apprezzata dalle associazioni animaliste e dai partiti di opposizione che continuano a sollevare polemiche. L’ultima in ordine di tempo è quella del consigliere regionale Enzo Marangoni di Lega per le Marche che ha presentato una interrogazione sui lavori interni del parco all’assemblea legislativa delle Marche e in particolare al governatore Spacca. Mugugni ai quali si sovrappone l’entusiasmo del sindaco Fiordomo che nel giro di appena sei mesi ha inaugurato due importanti luoghi da tempo chiusi all’intera cittadinanza. Lo scorso aprile, infatti, si erano riaperti i portoni della Cattedrale di San Flaviano che erano sbarrati da tredici anni.
Nelle foto: il nuovo parco di Villa Coloredo



Da, Massimiliano Politi, Capogruppo Recanati a SINISTRA:
Finalmente! Il 24 luglio è arrivato e chiunque ha potuto vedere con i propri occhi: nel parco di Villa Colloredo non è stato perpetrato alcuno scempio.
In molti hanno potuto accertare la realtà: dopo circa dieci anni, il parco più grande di Recanati è stato riaperto e potrà essere usufruito da tutti i cittadini recanatesi e non.
L’inaugurazione ha spazzato via ogni polemica sterile e strumentale. La verità è solo una: nella nostra città è stato realizzato uno degli interventi più importanti degli ultimi anni, atteso da tutti e contenuto nel programma elettorale della nostra coalizione.
A questo punto ci chiediamo: visto che il parco, da anni, versava in condizioni indicibili con ogni cosa lasciata al completo abbandono, con quale coraggio i responsabili di tutto ciò hanno gridato allo scempio ed hanno montato una polemica fondata sul nulla?
Forse pensavano di nascondere, spostando l’attenzione su altro, tutti gli interventi che sono stati realizzati nel parco: la pulizia completa; la potatura delle piante; il nuovo sistema fognario che risolve definitivamente anche il problema delle alluvioni nel rione Castelnuovo; l’impianto antincendio; la ristrutturazione di tutti i manufatti in muratura; l’introduzione di ringhiere per la sicurezza, di bagni pubblici, di panchine nuove; la realizzazione della zona ristoro e del percorso fitness; il nuovo spazio giochi; la fontana riportata alla sua bellezza originale; il giardino botanico e tutto il percorso naturalistico gestito dal CEA-WWF; la piccola zona di attracco scuolabus per la sicurezza dei bambini, utilizzabile durante l’anno anche per organizzare eventi con musica, teatro e poesia. Infine, tra alcuni mesi, sarà pronto anche un impianto di illuminazione all’avanguardia che ci permetterà di godere il parco anche nelle ore notturne.
Non concludo con un giudizio su ciò che l’opposizione ha tentato di far credere da mesi. I recanatesi già lo hanno dato.
sig. Politi, non mi sembra che nessuno abbia mai contestato la riapertura di Villa Colloredo, opera ben fatta, anche se bisogna dire che già la precedente amministrazione aveva stanziato i fondi, quindi il merito non è del tutto vostro. Da quel che ho letto le critiche sono state fatte per l’abbattimento di un muro a funzione dell’uscita di autobus, questo si poteva evitare.
D’altronde è lei stesso che si contraddice quando dice “piccola zona di attracco scuolabus per la sicurezza dei bambini, utilizzabile durante l’anno anche per organizzare eventi con musica, teatro e poesia”….. che cosa significa? che quell’area di sosta non servirà solo per le scolaresche che andranno a visitare il Cea-wwf ma la utilizzeranno anche chi parteciperà a questi eventi?
Chi avrà beneficio di questa area di sosta ( tra l’altro nel progetto iniziale era previsto un vero e proprio parcheggio) oltre agli scuolabus?
sia più chiaro per cortesia!
Per non parlare poi dei semafori installati in quei punti…davvero strategici!!!!!!!
Quanto è costato ai cittadini recanatesi l’abbattimento di quel muro, il cancello e l’installazzione di questi semafori?
Non era una spesa che si poteva evitare, facendo scendere i bambini all’ingresso del parco come avviene in tutte le altre parti?
Chi vivrà…vedrà……
La mia impressione è che questa amministrazione nasconda dietro feste, inaugurazioni a destra e a manca, i loro più grandi interessi……
L’alcool, si sa, ci rende più allegri e meno lucidi e polemici……..