Quando le scarpe diventano un’opera d’arte…

CRONACHE ROSA - A Popsophia tra fashion, shopping e calzature d'autore

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di Eleonora Ciaralli

e Barbara Trasatti

E’ il week-end del “fashion” a PopSophia. Tre giorni di appuntamenti, dibattiti e incontri per discutere intorno al tema della moda, dell’ “apparire” contrapposto e completamento dell’ “essere”, dibattito che ovviamente non potevamo lasciarci sfuggire. Ha inaugurato ieri sera Remo Bodei che, nel salotto buono del Lido Cluana, ha introdotto e condotto per mano il pubblico attraverso il mondo della creatività e del fascino inarrivabile dello stile. Noi, girando per le strade di una Civitanova completamente aperta al pubblico fino a tarda notte, e sposando così alle riflessioni cultural/filosofiche anche la possibilità dello shopping in saldo, ci siamo lasciate sedurre da una “vetrina” molto particolare: quella della Galleria d’arte contemporanea “Per Mari e Monti”. Ad attirarci qui niente scarpe tacco 13 o sandali gioiello come nel mondano Corso Garibaldi (dove c’è solo l’imbarazzo della scelta!), ma la mostra temporanea “Rumbling Shoes” che, per questa settimana, eleva le calzature sul piedistallo dell’arte con dei veri e propri pezzi d’autore. Ad accoglierci nell’elegante galleria in piazza XX Settembre, c’è Francesca Monti che, insieme al fratello Gino, ha da alcuni anni aperto questo spazio culturale nel cuore di Civitanova.

cronache-rosa-logoFiglia del gallerista romano Pio Monti, Francesca ci introduce all’ “idea” che ha portato a questa piccola esposizione.Lichtenstein “Ogni settimana, nell’ambito di PopSophia, allestiamo una mostra diversa, cercando di ispirarci ai vari temi conduttori. Per il fashion abbiamo voluto portare qui solamente scarpe d’autore che rappresentino delle vere e proprie opere d’arte”. Scopriamo così, esposti fra le varie teche della galleria, gli scarponcini di Enzo Cucchi artista marchigiano della Transavanguardia, vere e proprie “armature pelose”. E poi, “architettoniche” come la loro creatrice, le scarpe dell’iraniana Zaha Hadid realizzate esclusivamente in materiale plastico e definite da Achille Bonito Oliva come “delle vere e proprie architetture dentro cui il piede abita come in un superattico”. Riprodotte in un grande poster sulla parete di fondo, fanno bella mostra di sé le mitiche Manolo Blanik (lo stilista tanto amato da Sarah Jessica Parker nella serie “Sex & the City”), qui riviste in versione tronchetto e “punteggiate” da uno dei più quotati artisti contemporanei: Damien Hirst. Vero tributo a chi, proprio qui a Civitanova, ha fatto della scarpa un’opera d’arte, i polacchini firmati Cesare Paciotti. enzo-cucchiProposte in versione dandy, a celebrare quel Gabriele D’Annunzio al quale PopSophia sta dedicando numerosi appuntamenti, le scarpe di Paciotti fanno da contraltare a quelle di Kounellis, composte in una grande scultura con un mandolino e un sacco di tela: un’opera che  evoca insieme l’idea del ritmo, del nomadismo e del viaggio… Da ultima, vera chicca, scorgiamo un paio di eleganti pantofoline che ci spiega Francesca “Sono mie! Le avevo a casa quando ci venne a trovare  Andy Warhol. Se guardi bene, nella soletta interna, puoi vedere la sua dedica”. A Francesca, A. Warhol … E allora capisci che, anche il più semplice paio di scarpe, può avere una grandissima storia da raccontare.

La mostra “Rumbling Shoes” è aperta alla Galleria “Per mari e monti”, Piazza XX Settembre – Civitanova Marche dal lunedì alla domenica (10.30- 12.30 e 16.30 20.00) il venerdì 10.30 -12.30 e 16.30 -24.00. Chiuso lunedì mattina.jannis-kounellispaciottigalleria1-300x225galleria


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