Tanti consensi per la nuova Biennale dell’Umorismo

TOLENTINO

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“L’esposizione allestita quest’anno – ha sottolineato Andrea Gualandri, direttore Artistico – è un doveroso omaggio ai cinquant’anni della Biennale, animata dall’intenzione di valorizzarne il suo passato e di celebrarne il suo eclettico creatore Luigi Mari. Il senso della Biennale di Tolentino non consiste nel tentativo, più o meno vano, di rispondere a interrogativi. Semmai il senso è quello di proporre sempre nuove domande, di lanciare nuove sfide. Così è stato per questa ventiseiesima edizione. Così sarà, fra due anni, per la ventisettesima edizione della Biennale.

“In tempo di Biennali e di polemiche – ha esordito Luca Beatrice, curatore della mostra “Tra il sublime e l’idiota” – di discorsi e di provocazioni più o meno intelligenti, di facili battute sulla politica italiana, in un mondo dove spesso la realtà assume contorni tragicomici, a tratti grotteschi, la Biennale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino appare quanto mai in linea con la contemporaneità e allo stesso tempo offre l’occasione di sdrammatizzarla”

La maggior parte dei lavori –scrive il Presidente della Giuria Bruno Gambarotta – ha preso di mira un determinato artista e può essere interessante stilare una hit parade dei maestri che hanno stimolato i concorrenti… Insomma, l’Arte del Novecento era un tema difficile, pieno di trappole, ma si è rivelato un’idea vincente che ha stimolato i concorrenti a dare il meglio di sé. Ne è nata una biennale eccellente, che non sfigura al confronto con le edizioni precedenti anche se naturalmente a decretarne la validità sarà in ultima istanza il pubblico.

Questi alcuni degli entusiastici commenti riservati alla 26° edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte che è stata inaugurata a Tolentino, a Palazzo Parisani – Bezzi con una vernice che ha richiamo il pubblico delle grandi occasioni e con tanti artisti e appassionati d’arte provenienti da tutta Italia. Molto curato l’allestimento dell’expo della Biennale che presenta una selezione delle 1.295 opere partecipanti e tutte ispirate dal tema scelto quest’anno “L’Arte del Novecento”.
DSC_0075-300x199Discorso a parte merita sicuramente l’esposizione “Tra l’idiota ed il sublime Video, installazioni, sculture, disegni, dipinti dialogano tra loro e con le sale settecentesche di Palazzo Parisani Bezzi che li ospitano tra affreschi, arazzi, quadri, mobili e arredi d’epoca dando vita a un allestimento originale, in perfetta linea con lo spirito curatoriale. In mostra ibridazioni di linguaggi e media, metafore, simboli, allegorie, icone caricate di un particolare humour con un atteggiamento al tempo stesso derisorio e provocatorio, talvolta ingenuo e naif, altre più critico, paradossale e concettuale. Cosi, ad esempio, la scultura di Alex Pinna Fucked Bird propone un inaspettato finale per l’infinita rincorsa tra Will. Coyote e Beep Beep schiacciando quest’ultimo sotto un’incudine. Francesco de Molfetta fa ingrassare il super eroe pipistrello trasformandolo in Fatman. Sandro Chia rilegge la mitologia classica dipingendo un cigno spudorato che importuna Leda (Leda and the Swan). E’ di Lorenzo Scotto di Luzio l’installazione nella quale un pollo viene massaggiato al ritmo incalzante delle frasi che si sentono durante i vernissage: “Bella mostra, complimenti, ecc…”. Una sala è interamente dedicata a Aldo Mondino, uno degli artisti italiani che più hanno saputo usare l’ironia per dare vita a un’arte originale, ricca di rimandi storici e provocazioni contemporanee. In particolare saranno in mostra i lavori appartenenti alla sua “fase ludica”. Tra gli altri, la scultura Mamma di Boccioni e il lampadario Jugend Stilo.

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Nel corso della serata, oltre alla consegna dei premi ai vincitori della Biennale, sono stati conferiti il Premio alla Carriera “Cesare Marcorelli” alla Banda Osiris perchè “In tutta la loro vicenda musicale sono riusciti ad esprimere quanto di più divertente e radioso può essere comunicato attraverso la musica”, il Premio Accademia dell’Umorismo “Luigi Mari” a Luca Beatrice perchè “è uno dei critici che più si è occupato di arte contemporanea superando il limite del puro accademismo. L’analisi puntuale che ne scaturisce rafforza l’attenzione verso  di cambiamenti e le novità nell’arte contemporanea, portando Beatrice ad assumere un atteggiamento particolarmente positivo nei linguaggi propri dell’Umorismo nell’Arte, dove, testuale, “è molto più difficile far ridere che far piangere”. Infine il Sindaco Luciano Ruffini ha conferito la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica alla memoria di Luigi Mari con la seguente motivazione. “Sono particolarmente lieto a nome della Città , dell’Amministrazione comunale e mio personale, di dedicare la 26° edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte alla memoria di Luigi Mari con la medaglia concessa per l’occasione dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.

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La Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’arte rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo ottobre con il seguente orario: dal martedì alla domenica e festivi,  dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Al secondo piano di  Palazzo Parisani – Bezzi è stata allestita la mostra Expo della Biennale “L’Arte del Novecento” con la Direzione artistica di Andrea Gualandri, al secondo piano di Palazzo Parisani – Bezzi la mostra “Tra il Sublime e l’Idiota, l’umorismo nell’arte contemporanea italiana” curata da Luca Beatrice ed al Miumor – Museo della Caricatura, a Palazzo Sangallo sono state allestite una personale dedicata al vincitore della precedente Biennale, l’artista bulgaro Valentin Georgiev e una mostra celebrativa intitolata “50 anni: Academy Collection” che presenta tutte le opere vincitrici, negli anni, della Biennale. Di ogni edizione della Biennale e delle mostre di intervallo è stato pubblicato un Catalogo. Essi, curati da Giorgio Leggi, costituiscono una vera e propria antologia di opere e di scritti critici su grandi artisti, sull’umorismo e la caricatura nell’arte, sulla civiltà del sorriso. P

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