L’opposizione interroga l’amministrazione
“Che fine ha fatto la family card?”

Macerata

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Massimo Pizzichini (Udc)

«Che fine ha fatto la family card?». La domanda viene da un gruppo di consiglieri di opposizione di cui fanno parte Massimo Pizzichini e Ivano Tacconi dell’Udc, Giorgio Ballesi del Comitato Ballesi e Francesca D’Alessandro di Macerata è nel cuore i quali hanno firmato una interrogazione a risposta orale che sarà presentata lunedì in consiglio comunale.
«In relazione alle politiche per la famiglia – scrivono –  l’Amministrazione Comunale stenta a dare risposte esaustive,viste le difficoltà che la stessa incontra. Eppure si potrebbe fare molto e non sempre con i soldi pubblici. Tra l’altro  adottare delle politiche pro-famiglia specialmente a favore di quelle numerose porterà dei vantaggi a tutta la nostra città e alla nostra società».

 

Da oltre un anno a Macerata è stata attivata  in città in via sperimentale la Family Card, ad uso delle famiglie con tre o più figli, con lo scopo di sostenerne la spesa e i servizi e i consiglieri chiederanno all’amministrazione a che punto è la sua realizzazione: «Vogliamo sapere – sottolinea Massimo Pizzichini –  se la fase sperimentale della Family Card è stata superata,  se è intenzione del Sindaco implementarne l’uso attraverso un’adeguata campagna informativa e coinvolgere altri operatori a sostegno di questa iniziativa e se intende far usufruire delle agevolazioni le famiglie sui servizi che il Comune eroga direttamente e indirettamente».

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Il Consiglio comunale torna a riunirsi domani (lunedì) e martedì, alle ore 16,30, per due nuove sedute di Consiglio comunale. Si inizia con tre interrogazioni che saranno discusse domani un’ora prima dell’inizio della seduta (15,30/16,30). La prima, presentata dai consiglieri Blanchi, Savi, Ciarlantini, Borgiani, Lattanzi, Carlini, Bianchini e Tartabini, riguarda la visita del ministro Gelmini a Macerata e la riforma universitaria. La seconda, presentata invece da Fabio Massimo Conti, si riferisce al taglio dell’erba nelle zone verdi della città mentre l’ultima, a firma dei consiglieri Pizzichini, Tacconi, D’Alessandro e Ballesi, è incentrata sulla “Family card”.

Subito dopo spazio alle delibere. I primi due punti all’ordine del giorno riguardano la modifica di due articoli dello Statuto comunale, il numero 28 relativo al Consiglio delle donne e il numero 2 che si riferisce invece al riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale. A seguire l’atto di indirizzo per l’attuazione della legge regionale n.5/2008 in materia di Riordino delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab). Sullo stesso tema, quindi sulla trasformazione dell’Ircr in azienda pubblica a servizio della persona, la mozione presentata dal gruppo consiliare del Pdl, che verrà discussa al punto successivo.

Altri tre poi gli argomenti che l’assise dovrà affrontare. Si tratta della Minitematica, tema introdotto da una mozione dei consiglieri Pantana, Guzzini e Conti, l’accesso al centro storico nei giorni festivi, portato all’attenzione del consiglio da una mozione di Guzzini del Pdl e infine il Fondo nazionale per le politiche sociali, argomento portato in aula con un ordine del giorno di alcuni consiglieri del Pd.

 


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