Due arresti per droga in poche ore
a Macerata e San Severino
Un operaio maceratese di 30 anni aveva in casa 24 grammi di cocaina, 1 etto e mezzo di hashish e 8.000 euro in contanti. Un marocchino di 29 anni colto in flagranza di reato
di Alessandra Pierini
Un operaio maceratese è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Macerata per attività di spaccio e detenzione di stupefacenti. L’uomo (di cui vengono rese note le iniziali, F.B.) ha 30 anni ed è residente a Macerata. Dopo una serie di indagini, gli uomini dell’Arma, ieri sera hanno perquisito l’abitazione dell’operaio e hanno recuperato all’interno 24 grammi di cocaina, 1 etto e mezzo di hashish e 8.000 euro in contanti, proventi dell’attività di spaccio. L’uomo si trova al momento al carcere di Montacuto. E’ l’ennesimo arresto messo in atto dai Carabinieri di Macerata nell’ambito dell’attività di lotta allo spaccio di stupefacenti e delle attività illecite ad esso connesse.
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Arrestato nel pomeriggio di ieri anche Lahrach Aziz, cittadino marocchino pregiudicato. L’uomo, 29 anni, disoccupato, residente a San Severino, è stato sorpreso mentre cedeva della cocaina ad una ragazza di 26 anni, operaio, del luogo. Hanno partecipato all’operazione i Carabinieri di San Severino insieme ai colleghi del Nucleo Operativo di Tolentino .
I militari, che da qualche giorno lo tenevano d’occhio, sono intervenuti in una via non centrale del paese, dove il marocchino ha incontrato la ragazza cedendole circa 2 grammi di cocaina. Nella successiva perquisizione domiciliare, all’uomo sono stati sequestrati altri 28 grammi di cocaina e 12 circa di hashish, nonché 3.000 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio.
La ragazza, invece, è stata denunciata a piede libero per detenzione illegale non solo della cocaina ricevuta da Aziz ma anche perché i militari hanno rinvenuto nella sua auto circa 15 grammi di hashish.
Lahrach si trova nel carcere di Camerino a disposizione della locale Procura della Repubblica.

Perchè del maceratese vengono date solo le iniziali? Sarebbe opportuno dare nome e cogmome come è stato fatto per l’altro arrestato. Una possibilità in piu’, per i cittadini, per tenerlo d”occhio quando tra qualche giorno uscirà di prigione e segnalare magari alle forze dell’ordine eventuali comportamenti recidivi. Uno degli aspetti importanti della lotta alla droga è la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. I cittadini debbono smettere di far finta di non vedere e per far questo debbono essere date loro le informazioni e quindi i nomi e cognomi.
@ Giuseppe: esatto quello che dici.