SANA MALITA’
Se le Marche sono tagliate fuori dal mondo, Macerata è un po’ l’emblema dell’isolamento. Penso per esempio al suo ospedale provinciale.
Nessuno scandalo degno di prima pagina, sia chiaro. Il nostro ospedale si potrebbe definire un caso di sana malità.
Non di mala sanità, cui siamo tristemente e tragicamente abituati a sentir dire nei tg. Qui il brutto non è quasi mai tragico, ma quasi sempre grottesco. L’aria è sana ma è a servizio della malità: la malattia per programma, il guasto per statuto, la mediocrità per canone. Macerata infatti non ti ammazza. No: troppo maschia, come soluzione. Macerata, più semplicemente, non ti aggiusta a dovere. Ti lascia un ricordino. Ti corregge una prospettiva. Ti cronicizza. E infatti tu ti ci adatti e tiri avanti.
Al di là della boutade, ce l’ho ferreamente con tutti quei comitati che sorgono come funghi per far pressioni sulla Regione e imporle maggiori finanziamenti per le strumentazioni in dotazione al nostro Ospedale. Per rendere giustizia al nostro Ospedale, invece, bisognerebbe chiuderlo.
Chiudere, sì. Non potenziare. Senza macchine all’avanguardia, infatti, nessuno incapperebbe nel dubbio atroce di trovarsi di fronte a un’eccellenza. Non è così: chi ci è passato lo sa. Vi sono, per carità, buoni medici di base prestati alla specializzazione che, con caritatevole dignità, si affaticano. Ma vanno rintracciati: e prima di rintracciarli, non si sa in quali mani si può capitare (sempre poi che questi buoni abbiano l’onestà intellettuale e la forza morale necessaria per sganciarsi dall’andazzo in vigore).
Avviene infatti – ed è davvero curioso, buffo – che altrove avverti la sensazione di lottare insieme al medico contro la tua malattia (può trattarsi di ottimo marketing, ma insomma dà piacere); qui a volte hai voglia di difendere la malattia che porti in seno contro il medico che in dialetto – o in quell’italiano con cadenza che scivola con destrezza dal “lei” al “tu”, quasi fosse questa la garanzia di una particolare premura per il tuo caso – dice di volertela curare.
Come quella ferocissima e involontaria battuta di un vecchio politico locale, si può parafrasando concludere che il nostro ospedale – dotato di belle stanze, ottimi panorami e un fornitissimo bar – è come la nostra città ricca di tutto: ha infatti a venticinque chilometri il mare e a trentacinque la montagna.

A no caro Filippo, questa volta non andiamo d’accordo.
Primo i riaprirei tutti gli ospedali, anche quelli di piccoli paesini, perchè oltre alla cura ora spesso in day hospital, c’è sopratutto la degenza e la degenza in luoghi lontani comporta spese e problemi per i familiari e per il malato che si può sentire solo ed abbandonato!
Poi non criticherei tanto l’ospedale di Macerata, ho avuto due ultime occasioni per constatare non solo la gentilezza (ma non è un hotel), ma la dedizione e la cura che medici e infermieri danno. Certo puoi anche trovare quello ignorante, ma è raro; certo l’attrezzatura non è completa. Ma la preparazione e la dedizione dei nostri medici (molti sono cari amici) è brillante. Tanto che nell’ultima occasione mio cognato, che è medico all’Ospedale di Perugia, sapendo quali accertamenti erano stati fatti ed in quanto tempo ad una persona cara…mi ha detto…se mi ammalo..portatemi subito a Macerata!!!!!!
Tante volte nelle malattie ci vuole anche fortuna..e come dicevia mio nonno..ma questo vale per tutti imedici d’Italia: “La medicina è una scienza occulta e i medici parlano greco per non fasse capì”
Filippo ti capisco,perchè io vado spesso in ospedale,ma io quello che non sopporto è che da quando ho l’esenzione per via del tumore ho avuto l’esenzione e per punizione mi danno gli appuntamenti a 6 mesi,e sono costrettta a pagare e quindi devo pagare anche parecchio però la visita è lo stesso giorno o il giorno dopo e altro ancora ,per la gentilezza e la bravura basta solo informarsi,coraggio ,pensa in positivo,ti abbraccio,ciao.
…no no non penso sia per punirti..è solo che non paghi…ho prenotato una risonanza magnetica per mia suocera circa due -tre settimane fa….le hanno dato appuntamento a marzo 2012…
Purtroppo i tempi lunghi non possono essere imputati ai medici o agli infermieri….ma alla Sanità nazionale che non fornisce mezzi. Anzi Per BArbara se non lo sa consiglio di chiedere quale altro nosocomio, gratuito, può dare un appuntamento prima…il centralino dell’ospedale è tenuto a dirlo!!!!
Anche in quest’ultima settimana (che lagna) ho invece avuto modo di toccare con mano l’efficenza del nostro ospedale. Sabato per un piccolo incidente ad un occhio di mio figlio, sono prima andato da un oculista a pagamento..mi ha dato l’appuntamento e poi non si è visto!”!!!!! Sono andato al pronto Soccorso in 10 minuti è stato visitato, medicato, fatta la diagnosi e data la cura…meglio di così.
Certo se le cose sono gravi non è facile, ci sono tanti malati e di certo i medici non si possono spaccare in tre (in due già lo fanno)! Occorrono più fondi..non le chiusure!
Bugia, caro Tommy. Involontaria, ma bugia. Ho prove (di familiari) che una risonanza o una Tac ottiene un appuntamento più rapido a Milano che a Macerata (con l’impegnativa: non a pagamento, capiamoci). Mi chiedo: è possibile che abbia più lavoro Macerata che Milano?
Non c’entra il SSN. Anzi, il brodo allungato sui mali della sanità nazionale intorbida facilmente le acque. Mentre basta uscire un po’ e guardarsi intorno per scoprire che, ad esempio, una semplice curva glicemica credo che ormai solo a Macerata la facciano bucando il braccio ogni mezzora, anziché mediante l’inserimento di una flebo con fisiologica (fino a poco tempo fa era così, lo so per esperienza diretta; poi ho cominciato a farla fuori e quindi non so più se qui si siano finalmente “aggiornati”).
Tralascio di riferire in questa sede ulteriori capitoli di una vasta e triste aneddotica.
Ovvio che non è la chiusura la soluzione; ma nemmeno la maggior quantità di fondi. Credo che – come in tutti gli ambiti – serva anzitutto onestà intellettuale.E anziché avventurarsi, avere il coraggio di indicare altre sedi di cura – più all’avanguardia come mezzi, più solide come letteratura e più qualificate come specializzazioni.
Comunque generalmetne se hai un problema (E PAGHI) generalmente la visita specialistica o la risonanza o la tac te la fanno subito, massimo il giorno dopo.
Se hai lo stesso problema ma ti metti in fila (e NON paghi) aspetti settimane oppure mesi….
Quindi anche per la Sanità meglio essere povero (e bene in salute) o in cattiva salute (ma ricco).
E no..caro Filippo..la bugia non è la mia.
Mia esperienza: persona a me cara, io lì, entrata alle 14,00 al pronto soccorso (codice verde) alle 19, già avevano fatto una TAC, due ecografie, tre radiografie, un elettrocardiogramma, analisi del sangue con risultato, disposto il ricovero dopo consulto tra i medici dei vari reparti. Il giorno dopo altra ecografia…per fortuna non c’era nulla!!! dimissione dopo 4 giorni, ma rigirata come un calzino!!!! E non e’ stata pagato un centesimo!