Interrogazione in Regione di Acquaroli e Marinelli sulla mega centrale di Santa Maria Apparente
Erminio Marinelli, portavoce del Centrodestra in Regione e Francesco Acquaroli hanno presentato un’interrogazione urgente al Presidente dell’Assemblea legislativa sulla questione della megacentrale a biomasse di Santa Maria Apparente, circa la cui realizzazione si è già espressa negativamente la Giunta Comunale di Civitanova Marche, poiché il progetto va a mettere a rischio una zona già provata da inquinamento e dissesto idrogeologico, come dimostrato dalla recente alluvione.
I dubbi dei due Consiglieri del PDL riguardano una serie di criticità dell’impianto ma soprattutto della sua ubicazione.
Primo, il fatto che la zona ricade all’interno del basso bacino del fiume Chienti, territorio perimetrato dal Ministero dell’Ambiente nel 2003 come sito di interesse nazionale in grave stato di emergenza ambientale e sanitaria, dove la falda idrica è pressoché inservibile (il processo di depurazione è in atto da alcuni anni grazie alle centrali di sollevamento dei Comuni di Civitanova Marche, Morrovalle e Montecosaro).
Secondo – sottolineano entrambi -, “non si tratta di una Centrale a biomasse interna ad una filiera di produttori agricoli della nostra zona e non produce energia elettrica per autoconsumo con scarti di lavorazione”. “La megacentrale invece – secondo Marinelli e Acquaroli -, è nata per vendere energia all’Enel e si alimenterà con oli vegetali da importare e produrrà quindi inquinamento da trasporti”.
Terzo punto a sfavore dell’ubicazione della centrale a biomasse a Santa Maria Apparente è il fatto che verrà realizzata a poche decine di metri da tante abitazioni, agriturismi e aziende agricole fra le più importanti in Regione per la produzione di frutta e verdura biologica.
Infine sulla fattibilità del progetto pesa anche la posizione delle cisterne degli olii. “Poiché la centrale a biomasse prevede cisterne interrate a soli 4,50 metri, – Marinelli e Acquaroli si chiedono -, cosa succederebbe alla falda acquifera nel caso di danneggiamento o di calamità naturali che facciano perdere carburante?”
I due consiglieri hanno chiesto chiarimenti riguardo questi interrogativi, riguardo alla Conferenza dei Servizi che si è tenuta il 9 giugno e anche in merito alle azioni che sono state fin’ora intraprese per abbassare l’emissione nell’atmosfera delle polveri sottili previste dal “Piano di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria”.
Su questo ultimo punto Marinelli e Acquaroli ritengono che probabilmente “sarà necessario istallare una centralina di monitoraggio che rilevi l’incidenza delle polveri sottili nella zona industriale A di Santa Maria Apparente”.
