Federazione della Sinistra ad Acquaroli e Candria: “In Provincia lavoriamo tutti insieme”
Da Giuseppe Pieroni, segretario provinciale dei Comunisti Italiani e Roberto di Fede, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, riceviamo una lettera indirizzata a Francesco Acquaroli, candidato alla presidenza della provincia di Macerata della coalizione di sinistra e a Esildo Candria, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, per chiedere di un gruppo consiliare unito per lavorare insieme in Provincia:
«Caro Francesco, caro Esildo, l’esperienza che ci ha visto uniti a sinistra, contro le destre, ma anche contro il cosiddetto “laboratorio” Macerata, che ha rappresentato quanto di più vecchio e distante dai cittadini la politica possa riuscire ad incarnare con la candidatura a presidente di chi, fino all’ultimo secondo utile, è stato il vice di una provincia governata da PdL, Lega Nord e estrema destra, non può e non deve esaurirsi con l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale. Questa semplicissima considerazione politica, così come anche tutte le questioni e i valori che abbiamo messo al centro del nostro comune programma elettorale, devono continuare a vederci uniti. Un nuovo e diverso modello di provincia continua ad essere non solo auspicabile, ma assolutamente necessario. La possibilità di un altro modo di fare politica, partendo dai bisogni quotidiani di ogni singolo cittadino, non ha solo dimostrato di essere tutt’ora valido, ma vincente. I risultati di Milano e ancor più Napoli dimostrano inequivocabilmente come i cittadini non ne possano più non solo del berlusconismo, ma della partitocrazia che continua ad avere un solo ed unico obiettivo: la conquista del potere e niente più. Lo straordinario risultato dei referendum, poi, non solo conferma tali considerazioni, ma dimostra quanto alta e consapevole sia la voglia di cambiamento e partecipazione alle scelte di governo a tutti i livelli. Per fare in modo che anche in Consiglio provinciale continui la rappresentanza della sinistra unita vi proponiamo, dunque, di costituire un gruppo consiliare che, accanto a quello di Sel, rappresenti l’intera coalizione per portare anche nel “palazzo” le idee e i progetti di noi tutti. Un gruppo che faccia dall’opposizione proposte concrete per far vincere, anche nei nostri territori, un’altra idea della politica, fuori dai vecchi schemi, realmente democratica e partecipata. Un gruppo che veda il coinvolgimento delle forze e delle energie che hanno dato vita a questa bella esperienza, ma che possa prevedere anche il contributo di quanti, nei comitati referendari che si sono sviluppati sui territori, hanno dato l’anima alla vittoria del 12 e 13 giugno scorsi, sancendo l’inizio di una nuova primavera. Abbiamo tutti noi una responsabilità: quella di non tradire le aspettative di coloro i quali hanno dato il sostegno attivo alla nostra esperienza».

Una volta le missive politiche di questo tipo erano riservate.
Chissà perchè ora vengono rese pubbliche….