La crisi nera del settore artigiano:
150 euro al mese
per mandare avanti una famiglia

I sindacati lanciano l'allarme e chiedono che si faccia un passo indietro sulla circolare nazionale dell’Inps: "Enormi ritardi nei pagamenti"

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Da sinistra: Benfatto, Principi, Luzi, Ferracuti e Cacchiarelli

di Lucia Paciaroni

Un uomo sulla cinquantina, artigiano, padre di due figli, famiglia magari pure monoreddito e con un mutuo a carico. Una delle immagini peggiori, se si pensa che da gennaio ad oggi potrebbe aver percepito solo 150 euro al mese e uno degli esempi più drammatici che si possano fare, ma non lontano dalla realtà.

E’ una delle situazioni, tra le tante, che stanno vivendo oltre mille lavoratori del settore dell’artigianato nella Provincia di Macerata. Cgil e Cisl chiedono che si faccia un passo indietro sulla circolare nazionale dell’Inps in base alla quale i lavoratori ricevono il pagamento relativo alle sospensioni al termine del periodo delle stesse.

“Da quest’anno l’indennità per i lavoratori non viene più elargita mensilmente, come è stato fino al 2010 – spiega Daniele Principi, delegato bacino Ebam per la Cgil Artigianato – Le sospensioni, secondo quanto stabilito dalla circolare dell’Inps, saranno liquidate al termine del periodo delle stesse. Quindi i lavoratori percepiranno il primo assegno solo dopo quattro o cinque mesi dall’inizio di esso. Il pagamento dell’indennità viene fatto per circa il sessanta per cento dall’Inps, di questo, un venti per cento viene pagato dall’Ebam (Ente Bilaterale Artigianato Marche). L’Ebam versa quanto gli spetta ogni mese, il pagamento, invece, dell’Inps arriverà in questi giorni”.

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Aldo Benfatto e Daniele Principi

Andrea Luzi, delegato di bacino per la Cisl Macerata, aggiunge: “Sono 266 le imprese coinvolte, 1213 i lavoratori, la maggior parte con una famiglia e addirittura c’è chi è monoreddito. L’Inps divide le imprese in ordine alfabetico e c’è chi i soldi li vedrà a fine giugno e inizio luglio”.

“Rendiamoci conto che ci sono persone che ricevono dalle 100 alle 150 euro al mese, versate dall’Ebam, da gennaio. Queste famiglie vivono un dramma” sottolinea Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Macerata. Insieme ad Aldo Benfatto, segretario generale Cgil Macerata, Giorgio Cacchiarelli, della Cgil Artigianato, Principi, Ferracuti e Luzi, questa mattina in conferenza stampa, hanno lanciato una richiesta: “Chiediamo che si cambi la circolare nazionale dell’Inps e vogliamo risposte per i lavoratori anche a livello regionale e provinciale”.

Sulla situazione in generale, “anche nel settore dell’edilizia aumenta la crisi” dice Cacchiarelli e Benfatto aggiunge: “Non c’è una ripresa vera e propria”.

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Principi, Luzi e Ferracuti

Per quanto riguarda i dati sull’artigianato, vediamo che le adesioni Fsr 2011 (accesso alle prestazioni Ebam a sostegno del reddito) sono di 1.918 imprese, per un totale di lavoratori pari a 7.975 (dati aggiornati a febbraio 2011).

Le sospensioni liquidate dall’Ebam al 26 maggio 2011 sono state le seguenti: a gennaio hanno interessato 67 imprese e 223 lavoratori, a febbraio 110 imprese e 351 lavoratori, a marzo 143 imprese e 475 persone. Gli accordi Cigs con sospensione fino al 1 maggio hanno riguardato 266 imprese e 1213 lavoratori.

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Giorgio Cacchiarelli


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