Bimba di quattro anni annega
Inutili i tentativi di rianimarla
E' successo questa mattina al Lungomare Nord di Civitanova. La piccola è stata trasportata in eliambulanza al Salesi dove è morta quattro ore dopo
Aggiornamento delle ore 18: La piccola Arisi Merzous, quattro anni compiuti due mesi fa, la più piccola di una famiglia di origini algerine ma da tempo residente nelle Marche, non ce l’ha fatta, è morta all’ospedale Salesi di Ancona.
di Laura Boccanera
C’è voluta più di un’ora di rianimazione dei sanitari del 118 per far ripartire il cuoricino di una bimba algerina di appena 4 anni annegata questa mattina di fronte alla costa dello chalet La Contessa sul lungomare nord di Civitanova Marche.
I medici e gli infermieri hanno tentato il tutto per tutto per rianimarla con massaggi cardiaci e ossigeno fino a che un piccolo segnale vitale ha permesso il trasporto immediato all’ospedale Salesi di Ancona con l’eliambulanza. Secondo la ricostruzione, la piccola, sarebbe sfuggita al controllo del padre che si trovava sulla spiaggia libera mentre era impegnato a provvedere ai due fratellini della bimba, (quattro in tutto i figli dell’uomo, di cui uno era a casa con la mamma). E’ un attimo. La bambina si inoltra a circa un metro dalla riva, vicino agli scogli. L’acqua non è particolarmente mossa o profonda, ma la algerina è proprio uno scricciolo e ,probabilmente a causa delle correnti e dei mulinelli frequenti in prossimità del braccio del molo nord, annega.
La vedono alcune persone dalla spiaggia che galleggia a pelo dell’acqua. I ragazzi del salvataggio e un ex bagnino si tuffano in suo soccorso e la riportano sulla riva. Arriva prima il 118 che inizia la rianimazione; attorno si riunisce un nugolo di persone in apprensione per le sorti della bimba, minuscola e con i capelli neri e ricci. Il papà non ce la fa e in alcuni momenti viene sorretto da un amico. In trepidazione anche i fratellini maggiori della bimba. Un’ora di angoscia, poi finalmente i medici riescono a far emergere un lieve cenno vitale. Viene caricata d’urgenza su una barella e condotta all’elicottero atterrato sulla spiaggia.
Sul posto anche gli uomini della Capitaneria di porto e un mezzo della Polizia Municipale per lo smaltimento del traffico sul lungomare. Alla fine un applauso per i medici mentre tornano verso l’ambulanza. La prognosi è riservata.


Un bravo a medici ed infermieri del 118. In questa Regione disponiamo di una eccellente sanità. E’ ora che a tutti questi operatori venga riconosciuta l’altissima qualità delle loro prestazioni. Non si possono solo enfatizzare le criticità, che pur sono presenti, ma che rappresentaziono rarissime eccezioni.
Un bravo SI’ a medici ed infermieri del 118 da una persona dell’Asur mi sta bene ma io farei anche un applauso e direi GRAZIE DI CUORE a tutta l’equipe del 118 che è composta anche da volontari delle varie associazioni come ad esempio Croce Verde, Croce Rossa, Croce Gialla e da altre associazioni di volontariato.Da ex volontario Croce Verde di Macerata addetto all’emergenza dico GRAZIE a tutti coloro che operano nel servizio di Urgenza-Emergenza e soprattutto chiedo al direttore generale dell’Asur Marche Dott. Ciccarelli di potenziare questo servizio e di essere più vicino alle associazioni di volontariato.I dipendenti Asur sono pagati per fare questo mestiere.Non importa in quale reparto lavorino, l’importante è che lo facciano con coscienza.Noi invece volontari delle associazioni di volontariato lo facciamo con spirito di sacrificio e abnegazione e il più delle volte ci dimentichiamo dei nostri cari che abbiamo lasciato a casa ed anche delle feste, non solo della domenica ma anche del Natale, della Pasqua e NESSUNA persona ci menziona o si ricorda MAI di noi.
Purtroppo ho assistito insieme ai bagnati alla mobilitazione ed al primo soccorso. Tanti i commenti uditi, ma la fatalita’, oltre che la negligenza, spesso interagiscono. La cosa piu’ significativa e’ stata “mano dei medici” – spasmi muscolari per il lungo massaggio cardiaco – e quella “in-visibile” della provvidenza che ancora tende il filo della speranza dopo oltre 30 minuti di perdita di coscenza ed ossigeno. Auguri vivissimi piccola, non ti arrendere, siamo conte. Una famiglia in apprensione