Tragico incidente al mattatoio
Muore 55enne di Montelupone
E' successo a Villa Potenza intorno alle 11. La vittima è Fabio Mandolesi, lascia la moglie e tre figli

Il luogo dell'incidente con il carrello da cui Fabio Mandolesi è caduto sbattendo fatalmente la testa sul cordolo
di Alessandra Pierini
Una tragica fatalità sembra essere stata la causa della morte di Fabio Mandolesi, monteluponese di 55 anni, vittima di un drammatico incidente sul lavoro.
Questa mattina, intorno alle 11, l’uomo, socio fondatore del Cozoma, l’impianto di macellazione di Macerata, che si trova nelle immediate vicinanze del Centro Fiere di Villa Potenza, stava regolarmente svolgendo il suo lavoro di responsabile del reparto tripperia. Un collaboratore gli ha chiesto il suo aiuto per svolgere la procedura di fine macellazione che veniva effettuata con una certa regolarità ma alla quale Mandolesi non prendeva mai parte, non essendo questa attività relativa al reparto di sua competenza. L’operazione consiste nel trasportare i contenuti dei prestomaci dal compressore ad un’altra area del Consorzio. Dai primi accertamenti, effettuati dalla Polizia, unitamente a personale dell’area infortunistica dell’’ufficio SPSAL (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) dell’ASUR 9, e’ emerso che l’uomo si trovava in piedi sopra un piccolo rimorchio trainato da un fuoristrada condotto da un dipendente, al momento sotto choc, che si stava spostando all’interno dell’impianto per prelevare gli animali quando, mentre il mezzo era ancora in movimento, Fabio Mandolesi è saltato a terra perdendo l’equilibrio e cadendo rovinosamente.
Nella caduta, ha colpito violentemente il capo su un cordolo ai bordi della strada, riportando un grave trauma cranico. Ai sanitari del 118 non è rimasto altro che costatare il suo decesso. Sull’accaduto sono in corso ulteriori accertamenti da parte del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro della ASUR 9 di Macerata.
Fabio Mandolesi lavorava da 30 anni nel settore della macellazione, prima all’interno del mattatoio comunale, poi con il Cemaco e infine con il Cozoma nel quale, dal 2003, ha contribuito al risanamentoe alla buona gestione dell’impianto. I colleghi lo ricordano come uomo appassionato al suo lavoro e legatissimo alla famiglia. Lascia la moglie e e tre figli tra cui Eros Mandolesi, collabaratore di Cronache Maceratesi. A lui e alla sua famiglia le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione.
(FOTO PICCHIO)


DALLE FOTO IL CARRELLO NON MI SEMBRA OMOLOGATO PER IL TRAINO E PER IL TRASPORTO PERSONE , QUALE SICUREZZA ?????
SPERO CHE LA MAGISTRATURA E L’ ISPETTORATO DEL LAVORO FACCIANO SUBITO LE DOVUTE INDAGINI , NON MI SEMBRA UNA FATALITA’ LA MORTE SUL LAVORO DI UN POVERO PADRE DI FAMIGLIA DI 55 ANNI CON MOGLIE E TRE FIGLI !!!!!!!!!!!
Slve Marco , trovo altamente fuoriluogo quelo che hai scritto :
cerchiamo di rimanere in tema ; stiamo piangendo un padre di famiglia e non un processo alle intenzioni .
Non esiste nessun carrello trainato dove è possibile richiedere omologazione per il trasporto di persone ma nelle aziende , sopratutto private , lavorare senza adeguate misure di sicurezza è all’ordine del giorno , sopratutto per guadagnare tempo che in termini tecnici significa denaro .
Qui l’errore è solo 1 , quello della povera vittima che senza nessuna misura di sicurezza è salita dove non doveva e se ci fosse una indagine della magistratura ( che vadano a fare il loro lavoro ed in tempi brevi piuttosto ) il risultato è che ti fanno chiudere l’azienda almeno a tempo determinato ; il tutto perchè un dipendente decide di propria iniziativa di rischiare ……..
Purtroppo per la legge della fatalità , talvolta non si muore se ci si schianta a 200 all’ora ma si muore se si inciampa e si batte la testa sul marciapiede .
Piangiamo tutti insieme il povero Fabio sperando che tali incidenti non debbano ripetersi , ma per favore non facciamo del banale incidente un affare di stato .
Se noi tutti , al momento di lavorare , adottassimo le dovute prevenzioni , probabilmente , pur non riuscendo ad evitare tutto , eviteremmo tanti piccoli ma a volti fatali incidenti .
Cosa dobbiamo dire del sig. Pistolesi che per negligenza è salito su un carrello instabilissimo che si trabaltano al solo guardare ?
Nulla , pensiamo che stavolta purtroppo è toccato a lui , ma non intacchiamo la Ditta che ora sta piangendo il suo dipendente ma , e con essa tutti i suoi dipendenti , è sicuramente preoccupata che lunedì uno di quei magistrati che vociferi tu , ne disponga la chiusura ed i suoi dipendenti rischiano il lavoro .
Mi spieghi se c’è e nel caso quale , una responsabilità oggettiva dell’azienda ?
A controllare le caxxate dei dipendenti dobbiamo mettere le guardie che controllano ?
Siamo obiettivi .