Tribunale: emesso il primo DIT telematico
Intanto infuria la polemica su Brunetta

Il Ministrro Brunetta (al centro) durante la visita a Macerata insieme al presidente del Tribunale Alessandro Iacoboni e al procuratore della Repubblica Mario Paciaroni
Parte al Tribunale di Macerata l’implementazione del sistema telematico per la digitalizzazione degli atti. La sperimentazione era stata lanciata nel capoluogo il 4 aprile (leggi l’articolo), e per l’occasione il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, era giunto in città, esprimendo entusiasmo per l’inizio della “rivoluzione digitale”, come venne definita dal procuratore della Repubblica del Tribunale Mario Paciaroni.
Il processo di digitalizzazione compie oggi un importante passo avanti, come sottolineato dall’ordine degli avvocati di Macerata:
“Con grande soddisfazione di tutto l’Ordine forense il presidente Piero Paciaroni ha depositato in cancelleria il primo DIT Decreto Ingiuntivo Telematico a circa due mesi dalla presentazione della sperimentazione con la visita in città del Ministro Brunetta. L’atto è stato ricevuto dalla Cancelliera Loredana Talamonti, e trasmesso sempre in via telematica al Presidente del Tribunale Alessandro Iacoboni che ha provveduto alla prima emissione. Si tratta di un primo passo in quanto va precisato che l’unico deposito avente valore legale è quello del ricorso cartaceo, in attesa di verificare la piena funzionalità della procedura. Si potrà poi passare alla fase successiva e più fitta di vera e propria sperimentazione che porterà ad ottenere l’autorizzazione ministeriale per l’abilitazione per i procedimenti monitori civili. Dall’ordine degli Avvocati arriva l’invito ai propri associati a percorrere con entusiasmo questa nuova procedura seguendo le indicazioni che possono trovare nel sito: http://www.ordineavvocatimacerata.it/?q=node/207 “.
Il ministro Brunetta è in questi giorni al centro di fortissime polemiche per le sue frasi, rivolte all’indirizzo dei precari, qualificati come “l’Italia peggiore”. E’ soprattutto su internet e sui social network, a partire da Facebook, che monta la protesta nei confronti dell’esponente del governo; molti ironizzano sul fatto che Brunetta sia un ministro “non all’altezza”, giocando sulla sua limitata statura fisica. Altri invece chiedono le dimissioni di Brunetta, che oggi ha risposto parlando di un “pestaggio mediatico” ed invitando quanti si lamentano per la mancanza del lavoro ad “andare ai mercati generali a scaricare le cassette di frutta”.
Intanto Bankitalia sottolinea che il 55% dei giovani sotto i 30 anni si vede offrire come primo contratto di primo impiego uno di tipo precario.