Centrale a biomasse: venerdì assemblea pubblica a Santa Maria Apparente

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di Laura Boccanera

E’ tutto pronto a Santa Maria Apparente per l’assemblea pubblica prevista per venerdì 17 alle ore 21 sul tema della centrale a biomasse. Un tam tam esploso attraverso l’azione incrociata di tantissimi comitati (alcuni anche da fuori provincia) che si sono uniti per affrontare la questione presentando in provincia una serie di osservazioni al dirigente competente per cercare di irrigidire la procedura di realizzazione dell’impianto. All’incontro, preparato con attenzione dal comitato di quartiere, Comitato No Biomasse Santa Maria Apparente,  Comitato Montegranaro in salute, Comitato Montecosaro, Movimento Consumatori, Associazione Democrazia e Legalità. All’incontro organizzato presso il salone parrocchiale prenderanno parte anche il Sindaco di Civitanova Marche, Massimo Mobili, l’Assessore all’Ambiente Nicoletti, il Sindaco di Montecosaro Cardinali, il Presidente dell’Associazione Marche rifiuti zero Adriano Mei, i Medici dell’Associazione Europea ISDE-Medici per l’Ambiente, i Dottori Floriano Marsili e Walter Antonelli. L’obiettivo è ribadire l’avversità da parte dei residenti nei confronti della realizzazione della centrale. Le osservazioni presentate in provincia da Cittàverde e da altri comitati  fanno leva essenzialmente sull’impatto ambientale (ubicazione nell’area di interesse nazionale che si trova fra i 55 siti per inquinamento della falda idrica)  e sulle ripercussioni per le attività a coltura biologica, oltre che sugli aspetti formali: l’associazione ambientalista sottolinea infatti la mancanza di monitoraggi e studi ad hoc atti a verificare la salubrità della centrale e la ricaduta e gli effetti sull’aria. A tal proposito Amedeo Regini ha inoltrato oggi una lettera aperta anche al presidente della provincia Antonio Pettinari richiedendo formalmente l’impegno all’installazione di una centralina di monitoraggio che rilevi l’incidenza di polveri sottili nella zona industriale A di Santa Maria Apparente. Nella proposta protocollata presso il Comune infatti la ditta che vorrebbe realizzare l’impianto riporta come dati relativi alle polveri quelli delle centraline Arpam di Macerata e Civitanova Alta (in aperta campagna). Troppo lontani per essere realistici di un’area come la zona industriale A secondo Regini <<Crediamo che questa  sia una proposta ragionevole , utile poco costosa ma capace di  dotare gli enti pubblici,i privati e i cittadini di uno strumento affinché le scelte che si  intendono compiere sul territorio abbiano soprattutto  supporti scientifici >> – scrive Regini.


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