A San Ginesio il ritorno degli esuli
Un salto nella storia del passato in una antica vicenda di lotte cittadine: è quanto accadrà domenica a San Ginesio con la 16ma edizione di “Il ritorno degli esuli”. L’evento, tra i più antichi delle Marche, appare davvero straordinario per la partecipazione ufficiale delle Autorità Municipali di Siena, con consistente delegazione al seguito, negli splendidi costumi ammirati in Italia e nel mondo intero. La rappresentazione storica si svolge fin dal lontano 1963 e si associa alle Feste del Crocifisso di cui si ha notizia dal 1730. In quell’anno, infatti, San Ginesio fu scossa da un fortissimo terremoto che sorprese la popolazione nella chiesa dei Chierici (S. Maria in Vepretis) mentre era in venerazione dell’antico Crocifisso senese, lì portato in processione. Contrariamente a quanto accaduto in tutta la Marca, a San Ginesio non ci furono danni. Se ne attribuì il merito al Crocifisso miracoloso e si decise che ogni tre anni, nell’arco di una settimana, a giugno, la Sacra Immagine dovesse visitare tutte le chiese più importanti del paese. Il Crocifisso era stato portato dagli Esuli sanginesini cacciati a causa delle lotte faziose e che rientravano da Siena dopo aver ottenuto il perdono della patria. Accompagnati da ambasciatori senesi, essi fecero il loro ingresso da Porta Picena e vennero accolti a braccia aperte dagli antichi avversari. I Magistrati di Siena portarono in dono anche i propri Statuti, che vennero recepiti dai Sanginesini.
Tutto ciò accadeva tra il 1450 e il 1460… Queste le parole dello storico F. Ciampaglia( 1581 ca): “E con sì gioconda novella ritornorono a Siena da’ Banditi, i quali tutti insieme ebri per la smisurata gioia con gli istessi Ambasciatori fecero partenza verso la Patria, portando seco una croce di legno coll’Immagine del Crocefisso, la quale ancor oggi si riverisce con grandissima divozione nella Pieve… li Ambasciatori diedero al nostro Comune molte leggi, e Statuti della lor Città …”
L’attuale rievocazione storica fu istituita nel 1963, nell’ambito delle “Feste Triennali del SS. Crocifisso”. La manifestazione rappresenta un felice connubio di sacro e di profano e riproduce avvenimenti storicamente certi e concatenati fra loro. Durante la settimana il Crocifisso degli esuli viene portato in processione di chiesa in chiesa, accompagnato dal clero, dalla Municipalità, dalle Confraternite, dal Corpo Bandistico e dai fedeli. L’ultimo giorno ha luogo la rievocazione storica de “ Il ritorno degli esuli” per celebrare la ritrovata concordia cittadina e l’amicizia con la Città di Siena, presente a San Ginesio con i rappresentanti della Municipalità in costume quattrocentesco. Tanti gli appuntamenti in programma: da domenica 12 giugno a domenica 19 giugno alle ore 19:30, L’antico Crocifisso, venerato nella “Perinsigne Collegiata” verrà portato in processione nelle chiese sanginesine accompagnato dal Corpo Bandistico “Città di San Ginesio”, sabato 18 giugno alle ore 21:00 in scena la tradizionale “Rassegna Polifonica Nazionale” in onore del Santissimo Crocifisso organizzata dalla Corale “ G. Bonagiunta”, nella Chiesa di San Francesco.
Domenica 19 giugno avrà luogo la rievocazione storica Il ritorno degli esuli, con la partecipazione delle Autorità comunali di Siena, delle delegazioni della Provincia di Macerata, della Comunità Montana dei Monti Azzurri, dei 15 Comuni che la costituiscono. Alle ore 10,30si inizierà con la sfilata del corteo storico dalla Residenza Municipale alla Chiesa Collegiata per assistere alla Messa solenne, alle ore 16:00 Rievocazione del “Il Ritorno degli Esuli” con la partecipazione dei figuranti della Municipalità di Siena e del Comune di San Ginesio, alle ore 21:30 “Romeo e Giulietta. Storia di amore e morte di due giovani veronesi appartenenti a famiglie rivali, nel 1303…” ( a cura del G.A.M.S. di Servigliano).
Si potranno gustare diverse specialità gastronomiche e prodotti tipici locali.