Macerata accoglie il D-Bike Ride
Simone Damiani vittorioso al traguardo
Si è chiuso nel capoluogo il viaggio in bicicletta nei 57 Comuni contro il diabete
Il D-Bike Ride è giunto al termine. Simone Damiani si è fatto attendere solo qualche minuto rispetto all’orario previsto ed è entrato in piazza della Libertà con un braccio levato al cielo e stringendo il pugno in segno di vittoria. In realtà a vincere con lui sono stati in tanti. Primi tra tutti coloro che soffrono di diabete per i quali Simone ha deciso di attraversare tutti i 57 comuni della provincia e di raccogliere fondi, poi i suoi familiari, la moglie Sonia e il figlio Emanuele che lo hanno abbracciato al suo arrivo e per finire ha vinto tutta la comunità maceratese e tutti quelli che non conoscono il diabete, non sanno di che si tratta e al passaggio di Simone si sono posti degli interrogativi.
Simone ha trovato ad accoglierlo al suo arrivo il vicesindaco Irene Manzi e l’assessore allo sport Alferio Canesin che gli hanno donato una riproduzione dello stemma cittadino. Come ha fatto con tutti i 57 sindaci che ha incontrato nel suo percorso, Simone ha portato la t-shirt del D-bike ride e l’ha consegnata ai rappresentanti della massima istituzione cittadina.
Dopo aver ripetuto per la 57° volta il cerimoniale dello scambio dei doni e dei fondi in favore dei malati di diabete, Simone Damiani, euforico anche se comincia ad accusare la stanchezza, abbraccia i suoi genitori, gli amici, lo staff e quanti lo hanno sostenuto in questi 10 giorni in sella per la provincia perchè pur essendo il suo un giro in solitaria, in realtà Simone non è mai stato solo: «Moltissimi amici mi hanno sostenuto sulla bacheca di facebook o inviandomi sms, la mia famiglia mi è sempre stata vicina e non posso che ringraziare il mio staff: Ubaldo, Francesco e Giacomo, gli autisti che mi hanno seguito, lo studio Foto Tomassini con Franco, Samuele e Francesco, gli sponsor tecnici Bikers e Tombolini Motor Company, Marilena Romagnoli della Provincia di Macerata e ancora il comune di Pollenza dove vivo per aver sostenuto l’iniziativa ».
L’arrivo è il momento della felicità, dei ringraziamenti, della soddisfazione ma anche dei bilanci. Paura di non farcela?: « C’è stata dal primo giorno – spiega Simone – e fino a questa mattina però a quanto pare ce l’ho fatta ed ora sono molto felice soprattutto per quanti beneficeranno di questa iniziativa. L’arrivo di questo pomeriggio e il traguardo in piazza della Libertà è stato davvero il momento più bello in assoluto».
Il viaggio di Simone non finisce qui e non appena sceso dalla bici aveva già progetti per il futuro: «E’ da qui che inizia tutto. Ci siamo fatti conoscere ora dovremo iniziare a lavorare per raccogliere i frutti di questa iniziativa».





