Cosa funziona a Macerata?

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Deborah Pantana

Scrive Deborah Pantana, consigliere comunale del Pdl Macerata:

“Girando la città soprattutto in questi giorni la prima domanda che ti viene in mente è: “cosa funziona a Macerata?”

La viabilità è  al collasso, le strade di scorrimento veloce che dovrebbero collegare le due vallate del Chienti e del Potenza con i relativi svincoli non vengono fatte, la Galleria delle Fonti che peraltro non risolve i problemi veri della grande viabilità, per un motivo o per l’altro spesso viene chiusa.

Sui lavori pubblici la guida e il controllo della politica sono mancati, basti il noto esempio della passeggiata di Viale Puccinotti che pende come la Torre di Pisa, ( a proposito cosa si aspetta a sistemare le balaustre pericolanti in più punti?). Ma non basta, da noi ci sono ditte che prendono appalti a poco prezzo poi falliscono e spariscono, altre che sono in attesa di una risposta concreta del comune, cantieri aperti che ingombrano qua e là la città ed addirittura inquinano i pochi spazi verdi dedicati ai bambini.

Questo è il riflesso di un’amministrazione poco attenta a quello che sta succedendo e poco incline a mettere in campo politiche serie per il proprio territorio.

Siamo il capoluogo di provincia con il più basso tasso di natalità, un dato significativo a dimostrazione che in questi anni la politica ad esempio del piano casa del Comune di Macerata ha favorito l’immigrazione di molte famiglie verso altri territori dove il prezzo delle case è più basso e dove l’immondizia, l’acqua, l’occupazione del suolo pubblico ed altri tributi locali costano meno.

Macerata così negli anni ha attratto di meno e molti si sono spostati in altre realtà anche per avviare un’attività economica. Da qui via anche amministrazioni statali importanti vedi caserma dell’Aereonautica, uffici ministeriali, Banca d’Italia..; mentre alla blindatura del centro storico corrisponde paradossalmente l’aumento di vandalismi e episodi di delinquenza.

Macerata  è diventata in generale una città poco sicura, aumenta lo spaccio di droga, e nel silenzio più assordante l’amministrazione comunale dimostra di sottovalutare il problema. Un conto è evitare allarmismi un conto è chiudere gli occhi.

A questo punto occorre un cambio di passo, non bastano le promesse ci vogliono risposte serie. Serve un amministrazione che aiuti i cittadini e non li opprima, serve che Macerata ritrovi la sua vocazione vera e rilanci sul piano culturale una sfida a tutti i territori della Provincia per aprire una nuova fase di crescita e di sviluppo.

Non ci possiamo più permettere  di accontentarci delle mezze porzioni, basta vedere la gestione dell’APM, dell’IRCER, della SMEA, del Buonaccorsi, dello Sferisterio.

Quanti sono i capoluoghi di provincia in Italia che possono vantare la presenza di così tante eccellenze culturali e storico-artistiche? Pochi eppure non siamo conosciuti abbastanza. Purtroppo l’attuale amministrazione di centro sinistra è troppo legata ad un vecchio schema politico ormai superato dai tempi che non le permette di guardare avanti e di fare quelle scelte necessarie per la città; c’è bisogno di aria nuova, di cambiamenti che permettano ai cittadini di ritrovare la fiducia e la voglia di ritornare a credere nel nostro territorio, e ripensarlo come scelta di vita e di famiglia”.



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