Lube choc: “Siamo pronti
a ritirarci dai play off”

La Lega Volley in mattinata ha deciso che i biancorossi non potranno giocare la semifinale scudetto al Fontescodella. Furiosa la reazione della società. Il sindaco Carancini sta tentando di convincere Righi a cambiare idea
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di Andrea Busiello

Partiamo dalla fine della gara di ieri tra Lube e Sisley.Il sindaco di Macerata Romano Carancini in prima persona ha voluto parlare, ed anche in maniera animata a tratti, con l’Amministratore Delegato della Lega Volley Massimo Righi per la questione inerente alla disputa delle semifinali scudetto al Palasport Fontescodella. Francamente, non era mai successo in precedenza che il sindaco di Macerata prendesse la cosa di petto e volesse a tutti i costi che la squadra della propria città non si spostasse dal proprio palazzetto. Il sindaco ha provato a chiedere una deroga alla Lega Volley, andando a parlare con Righi al centro del campo da gioco.

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Nella mattinata odierna però la Lega Volley ha comunicato alla Lube che al Fontescodella non si potrà giocare la semifinale contro Cuneo aprendo di nuovo l’annosa problematica della mancanza di una struttura capace di ospitare questo genere di manifestazioni. Come tutti sanno il Fontescodella non è adatto alla disputa di semifinali e finali scudetto però la Lega Volley aveva concesso deroghe a tante, troppe squadre in questa stagione e tutto lasciava presagire che anche la Lube potesse così disputare le semifinali scudetto nel proprio impianto. Invece no.

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La reazione della società cuciniera è stata davvero furiosa. “Noi nin ci muoviamo dal Fontescodella – si legge nel titolo della nota emanata dalla Lube – La società biancorossa comunica che mercoledì 27 aprile, data di gara 2 della serie di semifinale con Cuneo, così come nella eventuale gara 4, la Lube Banca Marche aspetterà la Bre Banca Lannutti al Palasport Fontescodella di Macerata, in quanto vuole assolutamente giocare ad armi pari con i propri avversari, senza vedersi nuovamente costretta a concedere loro degli innegabili vantaggi nel momento più importante e delicato della stagione”. La minaccia concreta della Lube è quella di ritirarsi dalla semifinale e logicamente dal campionato: “A. S. Volley Lube è pronta a ritirarsi dalla competizione qualora la disputa nell’impianto maceratese delle sopra citate partite casalinghe delle semifinali scudetto non dovesse essere autorizzata dalla Lega Pallavolo Serie A. Se non siamo in grado di rispettare un regolamento che riteniamo superato ormai da moltissimo tempo, sarà inevitabile chiamarci fuori da tutto il movimento“.

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Inequivocabili le parole della società biancorossa che vuole a tutti i costi giocare le sfide interne della serie di semifinale contro Cuneo al Fontescodella. Nelle prossime ore è attesa la risposta della Lega Volley.

Abbiamo ascoltato anche il sindaco Carancini che esprime la sua solidarietà nei confronti della Lube: “Le ragioni della discriminazione sulle semifinali è totalmente condivisibile, al Fontescodella ci abbiamo disputato una finale Europea, non c’è un tetto basso o dimensioni del campo inferiori, mancano 1200 posti e questo non è un elemento fondamentale per giustificare lo spostamento. Il regolamento è obsoleto, di 15 anni fa, quando non c’erano ancora tutte queste televisioni. Ne ho parlato con Righi, mi ha risposto che l’anno scorso la deroga era stata concessa sul presupposto che la Lube aveva individuato un nuovo palazzetto a Treia. Non sarà facile convincere la Lega, ma non ci arrendiamo e giocheremo tutte le nostre carte fino alla fine per poter giocare la semifinale scudetto nella nostra città”.

Se la Lega confermerà la mancata  concessione della deroga con ogni probabilità sarà indicato il Palazzetto di Osimo come sede della semifinale.

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L’EXPLOIT DI IERI IN GARA 5 DEI QUARTI CONTRO TREVISO: Lube, la semifinale è tua

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