La Regione finanzia Popsophia
Mobili ringrazia l’assessore Marcolini

La felicità del primo cittadino di Civitanova: "Per fortuna ci sono politici come il sindaco di Macerata e l'assessore regionale, che lavorano per il territorio"
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Il maceratese Pietro Marcolini, assessore regionale alla cultura

“Un paese che non ha cultura è un paese che non ha futuro”: sulla base di questa convinzione espressa dall’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, nel corso del recente Forum alle Muse, la Giunta regionale prosegue nell’investire nell’offerta culturale, volano anche di occupazione e integrazione sociale.

Fino alla prossima estate, una serie di eventi di rilievo artistico e culturale animeranno il territorio regionale. “Si tratta – spiega l’assessore ai Beni e attività culturali, Pietro Marcolini – di eventi di eccellenza che incarnano il concetto ampio di cultura su cui si stanno fondando le politiche culturali regionali, caratterizzati da forte interdisciplinarietà”.

“Tra questi  viene ammesso a sostegno l’evento Popsophia, festival del contemporaneo che si tiene a Civitanova Marche dal 15 luglio al 7 agosto 2011. E’ il primo appuntamento nazionale della filosofia che si trasforma in filosofia popolare o pop filosofia. Attraverso la voce di pensatori illustri, critici, opinionisti e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura Civitanova diventa un laboratorio per capire, declinare e approfondire il mondo della contemporaneità, una palestra dove artisti, musicisti, giornalisti e grandi personalità della cultura incroceranno le armi della dialettica e dell’intrattenimento. Si aprirà una vera e propria città dello spettacolo e del pensiero, un punto d’arrivo per tutti i turisti della costa adriatica e non solo. Per quattro settimane si svolgeranno conferenze e rassegne musicali e culturali, si animeranno laboratori scientifici e letterari. Cinque mostre permanenti accompagneranno l’intera durata dell’evento e proseguiranno per tutta la stagione estiva.

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Massimo Mobili, sindaco di Civitanova Marche

Il finanziamento della Regione dovrebbe ammontare a circa 40mila euro.

Il Sindaco di Civitanova e assessore alla Cultura, Massimo Mobili, esprime “gioia e riconoscenza” nei confronti dell’assessore regionale Pietro Marcolini per aver scelto di credere nel progetto Popsophia.

“Da anni – dice –  l’Amministrazione di Civitanova impiega le sue risorse per la Cultura e oggi Civitanova e la Regione Marche, pur espressione di schieramenti politici diversi hanno scelto di aumentare entrambe gli investimenti in questo settore. Segno che questa è una strada giusta”.

“Ci sono politici – prosegue -, come il sindaco di Macerata nel caso di Civitanova Danza o l’assessore regionale Marcolini in questo caso, che lavorano per il territorio e guardano al di là degli steccati politici. Questo finanziamento è anche un premio alle persone che producono all’interno della nostra organizzazione e che devono andare avanti con serenità senza preoccuparsi delle polemiche locali, perché la cultura non c’entra con la propaganda e non si può tritare tutto in vista della campagna elettorale. Ci sono cose che non devono essere toccate perché fanno parte del patrimonio e degli investimenti di una comunità. E Popsophia è uno di questi patrimoni”.

“Il bisogno di cultura è oggi un’esigenza fondamentale – dice il direttore artistico Hevio Hermas Ercoli -, il nostro Paese destina alla cultura meno di due miliardi di euro l’anno, contro gli oltre cinque miliardi di Gran Bretagna e Spagna. A compensare almeno in parte questa poca generosità ci sono gli enti locali, che destinano però al settore appena il 3% del loro bilancio. In controtendenza la Regione Marche e il Comune di Civitanova hanno scelto nel 2011 di aumentare gli stanziamenti: sintomo che c’è una nuova sensibilità verso questo settore ed è merito di chi guida questi Enti”.

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Evio Hermas Ercoli con Philippe Daverio

“La scelta della Regione ci inorgoglisce particolarmente perché in un contesto nel quale è entrata in crisi la concezione che individuava nell’attività culturale un valore in grado di autogiustificarsi, si è sviluppata una volontà di ripensamento e razionalizzazione dell’intervento in fatto di cultura, non più indipendente da variabili quali la redditività. Popsophia quindi è premiata proprio perché coniuga l’intrattenimento intelligente con il turismo, la promozione del territorio, la crescita culturale della società e l’attenzione verso il mondo della scuola e prima fra tutte quello delle attività produttive e della cultura d’impresa”.

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“Soddisfazione e gratitudine” sono le parole di Erminio Marinelli nei confronti dell’assessore alla Cultura Pietro Marcolini per il riconoscimento dato al Festival Popsophia.
“La Regione come ho già espresso nei giorni del Forum della Cultura – dice Marinelli -, è in controtendenza in tutti i sensi in questo settore. Non sono un mistero le mie valutazioni sull’operato di Spacca, in particolare sulla sanità, ma occorre anche essere onesti e va riconosciuto che l’attività dell’assessore Pietro Marcolini, oltre che coraggiosa è anche lungimirante”.

“La Cultura – secondo il Portavoce del Centrodestra regionale -, dovrebbe far parte del welfare perché investe l’ambito del benessere della persona e il Comune di Civitanova e la Regione Marche hanno deciso anche per questo di aumentare gli stanziamenti invertendo un trend che è maggioritario in tutto il Paese. L’altro motivo di questa scelta va ricercato anche nel turismo per cui la cultura è un carburante essenziale”.

Poi Marinelli chiosa sulle recenti polemiche locali circa il bilancio del Comune di Civitanova e i fondi a disposizione del Festival: “non sarebbe giusto strumentalizzare la scelta di Marcolini perché la cultura non è di destra né di sinistra. Dico solo – conclude -, che certi politici locali dovrebbero prendere esempio dalla sensibilità e dalla lungimiranza dell’Assessore regionale perché ci sono avvenimenti culturali che devono essere sostenuti da tutti. A meno che in alcuni ambienti lo scontro politico non sia più importante della cultura, della promozione della città, delle attività economiche e del nostro turismo. Sono certo che non è così”.



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