Udc al Pdl: “Non siamo vostri sudditi”
Intanto Capponi mette le “Ali”

La Mariani: "Sanno solo parlare male di Pettinari". La lista di Magdi Allam si presenta e propone l'assessorato all'immigrazione. Inizia il viaggio di CM TV
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E’ partito da Villa Potenza il nostro viaggio in provincia in questo mese di campagna elettorale. Dal territorio al “palazzo”. La realtà economica e sociale raccontata dai cittadini con le proposte e le richieste agli amministratori.

(Guarda il video).

Domani, a partire dalle 14, le telecamere di Cronache Maceratesi TV saranno a Civitanova Alta.

Intanto prosegue il duello a distanza tra Capponi e Pettinari. Stavolta è Maria Berenice Mariani, coordinatore provinciale dell’Udc, a rispondere al candidato presidente del centrodestra:

Da giorni leggiamo sulla stampa le reazioni scomposte del PdL nei confronti di Pettinari e della collocazione dell’UdC. Non è nostro costume parlare male dell’avversario e non intendiamo cedere alla tentazione neanche in questa occasione. Pettinari e l’UdC svolgeranno la campagna elettorale parlando di programmi e di progetti perché riteniamo che questo sia il compito di chi si propone di amministrare. Poiché però non sempre si può sorvolare su quanto viene espresso a sproposito, riteniamo utile chiarire alcuni concetti. L’UdC ha ritenuto di presentarsi a questa competizione elettorale con un proprio candidato Presidente e con un proprio programma. Ed ha cercato quindi adesioni. A questo invito hanno risposto positivamente PD, IDV, Api e La nostra Provincia (Lista Civica, Partito socialista e Verdi). L’UdC non è cambiata, è sempre lo stesso partito che era “buono” quando si alleava con il PdL, diventa “cattivo” quando si allea con altri. Non ci sembra che questo sia molto coerente. Il PdL si dimentica che tra il 2009 ed oggi ci sono state centinaia di esternazioni da parte del loro leader massimo che ha imposto l’uscita dell’UdC da tutte le alleanze. E subito dopo ha diffidato i suoi dal farne di nuove, salvo poi ritenere “naturale” o addirittura “dovuta” l’alleanza in prossimità delle elezioni laddove l’UdC ha un sicuro radicamento. Il nostro partito dal 2008 è stato cacciato da Berlusconi.

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Maria Berenice Mariani

Qualcuno se ne vuole ricordare o non fa comodo farlo? L’UdC non è e non intende passare per suddito di nessuno! Secondo il PdL, l’UdC era un partito “buono” finchè ha accettato per oltre 16 anni il candidato presidente espresso di volta in volta da Forza Italia, Casa delle Libertà e PdL, non lo è più da quando ha deciso per una propria linea?! E’ un reato forse di lesa maestà? Il nostro partito porta avanti da sempre la propria linea con coerenza, rispettando  gli impegni presi con elettori ed alleati. In Provincia alla nostra esperienza di governo con Franco Capponi, durata 12 mesi, ha posto la parola ‘fine’ una nota sentenza del Consiglio di Stato. Se ci siano state ‘leggerezze’ nel non avere messo nel dovuto conto l’alea di un giudizio incombente, queste non possono essere di certo attribuite all’Udc.

Dobbiamo riconoscere che il PD così come gli altri partiti hanno condiviso la candidatura di Pettinari con il rispetto dovuto agli alleati, con il riconoscimento della pari dignità e l’unico obiettivo di conseguire i migliori risultati per questa provincia sotto il profilo dello sviluppo, della famiglia, dell’innovazione. Questo per noi rappresenta la base di un rapporto che già in Regione ha prodotto i suoi risultati positivi ; noi riteniamo che lo stesso modello potrà determinare il bene della Provincia di Macerata. A meno di un mese dalle elezioni provinciali, sarebbe bene che la coalizione di Destra, anziché continuare a parlare dell’UDC e di Pettinari,  illustrasse le proposte e parlasse degli alleati soprattutto di estrema destra. Che il loro continuo parlare dell’UdC e delle scelte di Pettinari nasconda una sostanziale assenza di idee e di contenuti?”

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Franco Capponi intanto oggi ha presentato la lista “Io amo Macerata”. “Dodici persone comuni che vogliono riportare l’etica nella cultura politica”. Così Maria Mencarini, coordinatrice regionale di ‘Io amo l’Italia’, il partito di Magdi Allam, ha presentato i nuovi candidati che sostengono la candidatura di Franco Capponi. Tra loro molti volti nuovi della politica, tanti insegnanti, impiegati delle forze dell’ordine e anche uno dei candidati più giovani di queste consultazioni, il recanatese Cristiano Silvi di appena 20 anni. “Il partito – ha aggiunto la Mencarini – si radica sul territorio in cui viene presentato e per questo qui a Macerata è nato il simbolo ‘Io amo Macerata’. C’era la necessità di un partito come il nostro e Magdi Allam ha deciso di mettersi al servizio del suo territorio e del suo Paese”. E contro chi ha già deciso che il partito non otterrà grandi preferenze, risponde la stessa coordinatrice che ha ribadito come “la scelta scellerata dell’Udc lascerà ampio spazio alla nostra proposta”. Tra i punti principali del programma di Ali prioritari sono gli interventi su immigrati, famiglia e piccole imprese. “Per quanto riguarda gli immigrati – ha spiegato Nadia Taousi, coordinatrice provinciale e candidata – chiediamo l’istituzione di un assessorato apposito per cui l’immigrato si assume il dovere di accettare come obbligatorio l’apprendimento della lingua italiana, la conoscenza della cultura italiana, il rispetto delle leggi, la condivisione dei valori non negoziabili, la partecipazione fattiva ai contesti educativi, formativi, lavorativi e sociali tramite cui si conferma l’impegno a costruire insieme una provincia migliore. Più attenzione anche alla famiglia e al ruolo della donna per riportare la provincia alla crescita demografica attraverso un piano di sostegno alla famiglia per garantire una prospettiva di vita alla nostra popolazione autoctona”.

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Non mancano, poi, riferimenti al sostegno alle piccole e medie imprese e al rispetto dell’ambiente, favorendo un sistema di autosufficienza energetica, privilegiando la riduzione degli sprechi energetici e scegliendo fonti rinnovabili, durature e sicure. Tesi che sposano in pieno il programma avviato da Capponi nel 2009 che aveva dato vita a 200 nuove imprese che hanno fornito occupazione a 800 giovani, sostenuto 2.700 piccole e medie imprese nelle loro esposizioni finanziarie e avviato progetti di ricerca concreti per 150 ragazzi. “Macerata – ha concluso Capponi – oramai è il laboratorio politico nazionale. Con questo patto abbiamo creato un’alleanza forte e innovativa che vuole cambiare dal basso questa politica”.



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