Da Civitanova a piazza Navona
per protestare contro l’Ue
Con qualche sdraio e tanti ombrelloni 120 balneari della costa maceratese hanno manifestato a Roma
di Laura Boccanera
Erano in 20mila a Piazza Navona per protestare contro la direttiva dell’Ue, la temuta Bolkestain che si sta abbattendo come una mannaia sul destino delle concessioni balneari italiane. Sono partiti anche da Civitanova 120 balneari, sveglia ore 5 alla volta di Roma per gridare al Governo la rabbia e la delusione per una situazione che sembra ancora sconosciuta ai più ma che rischia di demolire il settore. Una manifestazione colorata, con tanto di ombrelloni e bandiere, striscioni, fischietti e magliette rosse di salvataggio e ancora cartelloni con su scritto: “No alle aste” e “1,10 100mila ombrelloni contro Fitto e Berlusconi”. La richiesta degli addetti era di congelare la messa all’asta delle concessioni balneari, una sorta di periodo di transizione.
Diretto l’appello che i gestori hanno inoltrato direttamente al premier Berlusconi, sperando in un incontro già martedì. La proposta è quella di una specie di congelamento delle concessioni da mettere all’asta dal 2015. Una norma transitoria potrebbe prolungarle di qualche anno in vista di un riordino di tutto il settore. La protesta organizzata da Sib-Fipe e Fiba-Assoturismo, ha visto scendere in piazza alcune centinaia fra gestori di stabilimenti e bagnini provenienti da tutta Italia. Una piazza insolita, colorata di ombrelloni e bandiere, con tanti manifesti contro le aste delle spiagge. Sullo sfondo il timore di perdere la propria azienda.
Presente in piazza Navona, a sorpresa, anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha promesso ai manifestanti che mercoledi’ in sede Anci chiedera’ che ”venga organizzata quanto prima una manifestazione dei Comuni marini, per andare a manifestare a Bruxelles. <<Siamo sfiniti – dice Claudio Pini, presidente Abat appena rientrato da Roma – ma credo che il movimento che abbiamo provocato sia stato positivo. Siamo stati ricevuti da Rutelli, Casini, Baldini, Piscitelli e da Antonio Di Pietro che è salito sul camioncino insieme a noi manifestanti senza scorta>>.
Un sostegno bi partisan dunque ad una protesta che già da circa un anno era nell’aria, ma che è esplosa ora in maniera coordinata <<erano presenti anche gli operatori del porto, io personalmente sono stato ricevuto nell’ufficio di Rutelli, un’altra delegazione è stata in Senato, chi dal Pd e dall’Udc. Ormai è una scelta politica. E’ stato preparato un odg per il Parlamento e basterebbe una deroga per far uscire la categoria dalla Bolkestain. Noi aspettiamo fiduciosi, altrimenti non ci fermeremo>>. Sostegno che è arrivato anche dall’amministrazione comunale, presente insieme alla categoria il presidente del consiglio comunale Pierpaolo Borroni. Oggi il Governo non ha ancora provveduto a chiarire in che modo intenda archiviare l’infrazione CE, prendendo tempo per l’elaborazione di una intesa con le Regioni che, non solo non soddisfa le aspettative della categoria, ma non prevede neanche una disciplina transitoria in grado di assicurare un passaggio non traumatico dalla vecchia alla nuova normativa. Sfumato infatti anche l’incontro con il Ministro Fitto che ha fatto slittare al 12 aprile l’incontro per la Conferenza Stato Regioni.
(foto di Roberto Vives)










