Ipotesi campo immigrati a Fermo
Il sindaco Di Ruscio dice no
Spunta l’ipotesi di un centro per immigrati tunisini nelle Marche, a Campiglione di Fermo, nell’area dell’ex zuccherificio Sadam. Ma il sindaco Saturnino Di Ruscio mette le mani avanti e dice subito no, perchè il sito si trova in un quartiere densamente abitato e quindi non è adatto, perchè il territorio ha già subito “incendi e alluvioni” e perchè il Comune non vuole un altro caso Manduria. Il primo cittadino ha avuto stamane notizie informali, dal prefetto Emilia Zarrilli, dell’ipotesi di installare “un centro profughi” per 700 persone (ma non è chiaro se si tratti di rifugiati o migranti potenzialmente clandestini, ndr.). Ma a metterlo in allarme sono state, un’ora dopo, alcune telefonate di residenti nella zona, che segnalavano la presenza di “vigili del fuoco intenti a prendere misure nella zona in questione”. E dai contatti con il coordinatore regionale del Pdl on. Remigio Ceroni e con il vice presidente della giunta regionale marchigiana Paolo Petrini ha avuto conferma che l’ipotesi c’era anche se entrambi gli esponenti politici erano contrari. “Tutti sapevano, tranne il sottoscritto, sindaco del Comune direttamente interessato” scrive indignato in una nota, annunciando la convocazione di una conferenza dei capigruppo e di un consiglio comunale aperto. “La solidarietà è un dovere per tutti noi – conclude Di Ruscio – ma questa non è la soluzione idonea. Le immagini di Manduria sono sotto gli occhi di tutti e non vogliamo si ripetano le stesse terribili scene anche da noi”. (Ansa)