Scommesse abusive su book esteri:
chiuso un circolo a Recanati
Accusati del reato di esercizio abusivo il gestore della ricevitoria e il rappresentante legale della società estera
Nuova attività della polizia nell’ambito del contrasto alle scommesse non autorizzate. Ieri, il personale della Divisione di Polizia Amministrativa, diretta dal primo Dirigente Marcello Gasparini, nell’ambito di un servizio programmato di contrasto alla raccolta abusiva di scommesse per conto di bookmaker esteri, ha controllato un circolo di Recanati.
Sono stati denunciati sia il gestore della ricevitoria che il rappresentante legale della società estera quale organizzatrice delle scommesse: entrambi vengono accusati del reato di esercizio abusivo della raccolta di scommesse o concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, in quanto gestivano una ricevitoria di scommesse organizzate da una società estera priva di qualsiasi autorizzazione ad operare in Italia.
Al gestore dell’attività, inoltre, è stato contestato il reato di inosservanza del provvedimento con cui il Questore lo aveva diffidato ad esercitare l’ attività di ricevitoria di scommesse. E’ stato inoltre sequestrato numeroso materiale documentale oltre ad attrezzature elettroniche e video.
La Polizia Amministrativa è intervenuta più volte in questo settore denunciando diversi operatori locali, non in possesso della licenza del Questore, che offrivano al pubblico scommesse organizzate da allibratori esteri privi della concessione dei Monopoli di Stato. Questi operatori locali, di Tolentino, Morrovalle, Porto Recanati e Civitanova sono stati chiusi.
La polizia sottolinea che sul fenomeno delle scommesse su siti di operatori esteri gli scommettitori non sono garantiti dallo Stato in caso di insolvenza dell’organizzatore qualora questi non voglia pagare una vincita, cosa che invece accade per gli operatori autorizzati. Proprio recentemente a Taranto, secondo notizie di stampa locali, la stessa società estera oggetto del controllo operato dalla Polizia Amministrativa della Questura di Macerata sembra non abbia corrisposto una vincita di oltre 300 mila euro a uno sfortunato e incauto scommettitore locale.
