In Consiglio la protesta
dei lavoratori Smea
“Sindaco, basta bugie”
I dipendenti hanno invaso l'aula esponendo cartelli contro Carancini, che ha risposto: "La trattativa si è bloccata per il ricorso al Tar contro il Cosmari, sul quale non siamo disposti a tornare indietro"
di Alessandra Pierini
La Smea al completo, più di 40 dipendenti e dirigenti, compreso Stefano Monachesi, storico amministratore, si è trasferita questo pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Macerata per assistere alla risposta del sindaco Romano Carancini all’interrogazione di Ivano Tacconi (Udc) sulla trattativa tra Comune di Macerata e Cosmari per la cessione del pacchetto azionario Smea. Più delle loro giubbe gialle con tanto di fasce catarifrangenti, spiccano i cartelli di protesta che hanno rivolto al Sindaco che definiscono “il nostro datore di lavoro”. Alle sollecitazioni di Ivano Tacconi che ha chiesto di conoscere nei dettagli le caratteristiche della trattativa, in particolare riguardo l’eventuale attuazione dell’house providing, e di sapere quali sono stati i rapporti con le organizzazioni sindacali e la posizione del socio privato della Smea, il Sindaco ha passato in rassegna la vicenda Smea dalle origini per poi arrivare alle ultime evoluzioni.
«La trattativa si è bloccata per il ricorso al Tar contro il Cosmari, sul quale non siamo disposti a tornare indietro. Per quanto riguarda i dipendenti e le maestranze ci stiamo impegnando per la loro salvaguardia e ci riserviamo di incontrare i sindacati e porre in essere ogni azione utile per mantenere le professionalità tecniche. In tre mesi di trattativa, abbiamo riaperto un percorso e dei contatti che vogliamo definire in un senso o nell’altro».
Carancini ha anche motivato il riserbo mantenuto in questi mesi: «L’amministrazione ha ritenuto questa trattativa delicatissima e una parola poteva bastare a comprometterla. Posso dire comunque che ci sono forze e azioni che tendono a far saltare quanto di buono fatto finora. Devo dire che il Cosmari ha sempre lavorato con spirito di collaborazione ma se qualcuno ci dice compreremo le azioni della Smea solo se ritirerete il ricorso al Tar, non possiamo accettarlo».

Tacconi, niente affatto soddisfatto delle risposte di Carancini, ha esordito con «Mio padre era un netturbino» e alla risposta del Sindaco «anche il mio» ha continuato con un lunghissimo intervento nel quale ha ribadito «Noi vogliamo che la Smea sia assorbita dal Cosmari, i ricorsi non fanno che rimandare il problema e la trattativa doveva essere chiusa da mesi».
I lavoratori hanno abbandonato la sala al termine della discussione chiedendo un intervento chiarificatore del sindaco in azienda e direttamente alle maestranze. «La nostra protesta – ha riferito Fiorenzo Ciccioli, rappresentante sindacale Smea – dipende dal fatto che noi non abbiamo avuto dal Sindaco, nostro datore di lavoro, una risposta chiara sul futuro. Nella trattativa non è stato tenuto conto dell’accordo sindacale firmato il 17 novembre 2010. La nostra sensazione è che siamo abbandonati da chi dovrebbe esserci vicino e siamo informati solo dai giornali».
La tanto attesa mozione di Luigi Carelli(Pd) sullo spostamento degli uffici deciso dalla Giunta non è arrivata in aula grazie a lunghi interventi nelle mozioni e interpellanze, tutte votate favorevolmente all’unanimità nel corso della seduta, ma ha comunque fatto da protagonista nei corridoi e nelle stanze del Palazzo.
L’intero consiglio ha votato favorevolmente l’ordine del giorno di Maurizio Del Gobbo (Pd) che ha chiesto un rapporto dell’Amministrazione per definire meglio possibile le caratteristiche della povertà per un monitoraggio del fenomeno e una successiva adeguata pianificazione degli interventi. En plein di voti favorevoli anche per l’ordine del giorno presentato da Narciso Ricotta (Pd) in merito all’assoggettabilità ad Ici dei fabbricati rurali. Il Consiglio si è espresso favorevolmente anche sull’ordine del giorno presentato da Deborah Pantana (Pdl) che ha chiesto l’adesione alla campagna “Salviamo Asia Bibi” condannata a morte in Pakistan per aver parlato di Gesù in un contesto islamico. Per finire approvata anche la mozione di Ivano Tacconi che ha impegnato l’amministrazione perché richieda alla Smea la mappatura esatta delle zone in cui vengono trovate siringhe e il numero certo delle stesse, a dare notizie in merito ai dati raccolti dall’Osservatorio sulle tossicodipendenze istituito nel 2010 e a concordare con le scuole di ogni ordine e grado iniziative di prevenzione nei singoli istituti. La mozione ha ottenuto il consensodell’intero consiglio che l’ha sostenuta anche con interventi rilevanti.
Molte anche le interrogazioni. Tra queste quelle di Fabio Massimo Conti (Lista Conti – Macerata Vince) che ha interrogato l’assessore Ubaldo Urbani sul numero di multe elevate ogni anno e su quante di queste risultino non pagate e sull’eventuale bonus stabilito per il dirigente della Polizia Municipale. «Le multe elevate – ha risposto Urbani – sono state 25.000 nel 2010 per un totale di 1.100.000 euro. I bonus per i dirigenti sono stabiliti dalle leggi vigenti».
(Foto di Guido Picchio)








….I bonus per i dirigenti sono stabiliti dalle leggi vigenti….
Cioè fuori dal tecnicismo a quanto ammontano il bonus dirigente per dirigente??????
… quindi come al solito tutto fermo…
Gianfranco per ora non ha risposto…ma risponderà presto, abbi fede, come per la mirus…
a presto!