Camerino: Sgarbi in tribunale
contro l’Espresso
Vittorio Sgarbi si è rivolto al Tribunale civile di Camerino (Macerata) per chiedere il risarcimento danni al settimanale L’Espresso per un articolo pubblicato il 22 febbraio scorso dal titolo “Sgarbi, torna la scorta” e ad assisterlo legalmente nella sua battaglia legale sarà Giampaolo Cicconi, noto avvocato del Foro Camerte.
«Nell’articolo- spiega il legale del critico d’arte – si sosteneva che “ la scorta era stata tolta perché Sgarbi la usava per gli affari suoi, amici e ragazze. Ma lui si è infuriato, ha finto di dimettersi da sindaco di Salemi ed è andato a piagnucolare da Berlusconi”, ottenendo, secondo il settimanale, ”guardaspalle e lampeggianti, mentre la tutela viene dimezzata a chi è in prima linea contro la mafia”». Frasi, a giudizio del legale, «diffamatorie e non di scarso rilevo, perché descrivono del tutto gratuitamente il professor Sgarbi come persona negativa».
“Ho chiesto invano la rettifica all’Espresso – aggiunge l’avvocato – che ad oggi non ha ancora ottemperato alla richiesta. E’ stata già fissata un’udienza il 13 luglio prossimo davanti al giudice istruttore di Camerino.


Sgarbi ha la scorta?
Evidentemente è un soggetto politico ad elevato rischio di attentati, rapimenti, tentativi di omicidio…Proprio come lo era Biagi, solo che a Biagi, “il rompicoglioni”, come all’epoca disse qualcuno (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2002/06_Giugno/30/scajola.shtml, la scorta l’avevano tolta.