Nuova rapina a Macerata
Presi i due malviventi
dopo una fuga rocambolesca

Due romani di 50 e 55 anni hanno messo a segno un colpo da 30mila euro nella filiale di Corso Cairoli della Banca della Provincia di Macerata. Scappati a bordo di una Matiz hanno forzato un posto di blocco a Pieve Torina per poi finire fuori strada

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di Roberto Scorcella

Nelle loro intenzioni c’era, probabilmente, la volontà di farsi un giretto con tanto di rapina dalle nostre parti per poi tornarsene a casa a festeggiare il carnevale con le tasche piene di contanti. Ma hanno trovato pane per i loro denti e così due rapinatori romani, R.Z. di 59 anni e W.M. di 55, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine per precedenti specifici, dopo aver rapinato 30mila euro dalla filiale  maceratese della Banca della Provincia di Macerata, sono stati inseguiti e arrestati dai carabinieri al termine di una rocambolesca fuga terminata a Pievetorina.

Tutto è cominciato intorno alle 15.30 di questo pomeriggio quando nella filiale di corso Cairoli della giovane banca maceratese sono entrati due personaggi, entrambi a volto scoperto ma con dei cappelli ben calzati in testa a rendere difficile il loro riconoscimento. I due pronunciano la frase di rito – “Fuori i soldi: questa è una rapina” – impugnando un taglierino.

In quel momento c’erano due impiegate alle casse ma, visto l’approssimarsi dell’orario di chiusura, nessun cliente.

Che non fosse il loro giorno fortunato i due dovevano capirlo quando, mentre le impiegate riempivano i sacchetti con i soldi, dagli uffici sono usciti altri dipendenti che hanno abbozzato una reazione verso i due malviventi cercando di allontanarli con un estintore staccato dal muro. I rapinatori, però, non si sono fatti intimorire e, sempre sotto la minaccia del taglierino, hanno fatto intendere al personale della banca chi comandava in quel momento e, afferrati i soldi, si sono dati alla fuga.

Prima che i due uscissero dalla banca, però, un dipendente è riuscito a far scattare l’allarme collegato alla caserma dei carabinieri. I rapinatori vengono visti allontanarsi a bordo di una Daewoo Matiz. Con l’allerta lanciata dalla banca, immediatamente è scattato il piano antirapina dei carabinieri i quali hanno subito provveduto a setacciare il territorio di Macerata e a istituire dei posti di blocco lungo tutte le vie di fuga, sia verso il mare che verso la montagna. Quando le ricerche su Macerata non avevano dato esito positivo e si stava per far decollare l’elicottero da Falconara, dalla Compagnia di Camerino è arrivata la notizia che una Matiz sospetta stava per essere intercettata da una pattuglia della stazione di Pievetorina. Ovviamente, non c’erano certezze sugli occupanti dell’auto, perchè i militari conoscevano colore e modello ma non la targa. Tutti i dubbi sono stati fugati quando la Matiz, all’alt dei carabinieri, ha forzato il posto di blocco cercando di scappare. Una fuga di poche decine di metri, perchè l’auto, nell’abbordare una curva a velocità troppo elevata è finita fuori strada, facilitando il compito dei carabinieri che non hanno dovuto far altro che tirar fuori di due rapinatori, entrambi illesi nell’incidente, e fargli scattare le manette ai polsi. Nell’auto sono stati recuperati i trentamPila euro, il taglierino e gli abiti usati per mettere a segno la rapina. Ulteriori conferme sono arrivate dal riscontro fatto in caserma a Camerino con i filmati a circuito chiuso della banca dai quali si evince con certezza che i due arrestati sono gli autori della rapina.

Sicuramente il compito degli inquirenti è stato agevolato sia dalla tempestività con cui è scattato l’allarme che dal fatto che, stranamente, i due non si siano neanche preoccupati di cambiare l’auto per una fuga in tutta tranquillità. Ora si trovano in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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