Via lavagna e gessetto
Arriva la scuola digitale
La nuova realtà didattica nel Circolo Didattico “Regina Elena”e nella scuola media "Pirandello" di Civitanova
di Laura Boccanera
Come continuare ad insegnare con lavagna e gessetto quando ormai anche i bimbi di 6 anni conoscono internet, sanno come si usa un Iphone e utilizzano senza alcuna difficoltà gli strumenti del web? La domanda se la sono posta i dirigenti didattici del Circolo Didattico “Regina Elena”e della scuola media statale “L. Pirandello” di Civitanova. E la risposta sta nella didattica 2.0, una scuola digitale che si avvale dei nuovi media per un metodo di insegnamento più al passo con i tempi. L’iniziativa è stata presentata questa mattina dai Dirigenti Scolastici Leonardo Paoluzzi e Nazzareno Navisse, alla presenza del sindaco Massimo Mobili e dell’Assessore alle Politiche Formative Fabrizio Ciarapica.
I due dirigenti hanno parlato della sfida educativa d’inizio millennio, dei nuovi codici comunicativi delle giovani generazioni e delle potenzialità formative dei nuovi ambienti di apprendimento, soprattutto se condivisi e utilizzati in continuità nei due settori dell’istruzione: quello della scuola primaria e quello della scuola secondaria di primo grado.

Un sistema di insegnamento nuovo e già sperimentato in altre città che ha incontrato da subito l’interesse degli studenti: tra le novità di rilievo le lavagne interattive e attività collaborative in rete su piattaforma e-learning finalizzate allo sviluppo delle competenze sociali in alunni sempre più protagonisti nella costruzione del proprio sapere. “La scuola digitale è un’opportunità di crescita culturale per le nuove generazioni – ha commentato Ciarapica – è fondamentale agire su di loro se vogliamo poi avere cittadini responsabili domani. L’Amministrazione ha voluto partecipare a questo progetto garantendo il collegamento con l’Adsl a banda larga gratuita per tutte le scuole di Civitanova per un spesa di circa 7000 euro l’anno”. Una sorta di “upgrade” della didattica insomma, che senza buttare via il buono che già c’è, cerca di utilizzare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
