Alessandro Massi:
“La Libertà e la Dignità dell’Uomo
devono essere i riferimenti per i giovani”
Da Alessandro Massi, componente del direttivo regionale della Giovane Italia riceviamo:
Credo che per noi giovani la data del 27 Gennaio sia sempre più importante come punto di riferimento e non deve scivolare nella retorica e nella ritualità dei ricordi.
E’ doveroso per noi concedere un attimo di riflessione sul significato che ha questa giornata non solo per ciò che rappresenta guardando al passato ma anche per il suo valore universale e soprattutto fondamentale per il mondo attuale e futuro.
Questa giornata, istituita pochi anni fa con legge, ha un valore intrinseco che non tramonta mai, che non deve essere accantonato nel cassetto dei ricordi ma tenuto presente come stella polare da tutti noi, soprattutto noi giovani.
E’ il valore della Libertà. Di quel sentimento di cui non dobbiamo mai stancarci nè considerare scontato.
Noi giovani del Popolo della Libertà, in questo momento, dobbiamo ancora di più ancorarci a questi valori per non rimanere intrappolati nella palude dell’amarezza che purtroppo la politica attuale ci riserva. Ma non solo noi che siamo impegnati in politica ma tutta la nostra generazione, credo, debba elevarsi da questi momenti e guardare oltre per potersi poi tenere pronta a prendere il timone in mano quando ce ne sarà bisogno e quando ce lo chiederanno.
Anche se in questo momento è difficile fare discorsi ottimistici io sono convinto, perché in fondo è stato sempre cosi, che prima o poi, mentre ora siamo messi all’angolo da una società che tende all’usato sicuro, noi giovani saremo chiamati ad assumerci di colpo l’impegno di portare avanti un qualche progetto. E dobbiamo essere pronti!!.
Ecco quindi, a mio avviso, i punti di partenza e di riferimento, con cui renderci forti per il futuro sono proprio valori come la Libertà e la Dignità dell’Uomo che la Giornata della Memoria ha in sé.
E’ importante considerare le cause che hanno portato alla immane tragedia della Shoah e sono proprio la perdita di punti di riferimento e una stupida adulazione di un potere cieco, cinico e autoreferenziale, costruito sul disprezzo della vita e della persona.
Oggi, ogni tanto, di fronte a delle crisi politiche si sente il solito nostalgico che richiama vecchi leader del passato . Credo sia l’errore più grave che si possa fare e un lavarsi le mani di fronte ai problemi inaccettabile. A mio avviso è disgustoso dover sentire rievocare uomini del passato che hanno portato crude dittature come quella fascista e quella comunista. Non devono ripetersi mai più.
La Giovane Italia e il Popolo della Libertà si rifanno ai valori del Partito Popolare Europeo che rinnegano le dittature e tutti i totalitarismi, questo per chi fa parte di questo movimento deve essere un vanto e un argomento da esporre in maniera più convinta e da non scordare mai.
In conclusione invito tutti ad una riflessione profonda su questa Giornata della Memoria e su queste ricorrenze, come la Giornata sulle Foibe, l’Unità d’Italia, il 25 Aprile, la Festa della Repubblica, perché non sono date che si presentano per caso, ma appunto è bene ricordarlo ancora una volta, sono cariche di valori di significati, in particolar modo perché fanno parte della storia dell’uomo.
Dietro queste date c’è un passato di sofferenza , ma anche i pensieri e i momenti di coloro che li hanno vissuti. Tutto ciò non può passare nella nostra più totale indifferenza.
Non sarebbe giusto, perderemmo un grande insegnamento per il futuro.